News su Ninja Gaiden 2

Da Gamesurf.it.  Scritto da Massi

Tokyo Game Show 2007, ovvero “l’anno del contatto” con Ninja Gaiden 2. C’era molta curiosità attorno al nuovo capitolo del gioco made in Tecmo, considerato a ragion veduta il principale punto di riferimento per gli action game di vecchia e, perché no, nuova generazione da ben quattro anni.
L’opportunità di vedere il titolo firmato team Ninja finalmente all’opera si è presentata grazie alla press conference pre-TGS di Microsoft, occasione che noi di Gamesurf non ci siamo ovviamente lasciati sfuggire.

Ninja Gaiden 2 - Screenshot 0
Ninja Gaiden 2 - Screenshot 1
Ninja Gaiden 2 - Screenshot 2

Avanti si ma con giudizio
Quando ci si trova di fronte ad un seguito tanto atteso, le probabilità che qualcuno possa rimanerne deluso sono effettivamente piuttosto alte. D’altronde, il “primo” Ninja Gaiden è stato considerato per anni un vero e proprio gioco “fuori concorso”, tanta era la differenza sotto molti punti di vista (grafica, trama, giocabilità, longevità) con la quasi totalità dei titoli disponibili nello stesso periodo.
L’analisi cui sopra ci è parsa doverosa perché la tech-demo esibita in occasione del Tokyo Game Show ci ha presentato un gioco indubbiamente evoluto, ma forse non quanto qualcuno potrebbe aspettarsi dopo aver ammirato il prequel e dal quale, è bene precisarlo, anche Ninja Gaiden 2 ha attinto a piene mani.
La breve sezione di gioco presentata in quel di Tokyo ha di fatto evidenziato un’impostazione generale decisamente in linea con il precedente capitolo della serie. Ampie location completamente esplorabili (splendida a tal proposito la riproduzione della laguna veneziana), azione di gioco frenetica oltre alla solita “sana” dose di violenza sono infatti gli elementi cardine attorno al quale gravita anche questo episodio, anche se non mancano le ovvie quanto opportune dissomiglianze in grado di rendere anche questo Ninja Gaiden unico nel suo genere.

Ci riferiamo in particolare alla presenza di locazioni di gioco ancora più vaste ed articolate ma soprattutto ad una velocità dell’azione decisamente più sincopata che in passato (sia rispetto al Ninja Gaiden “standard” che a quello in configurazione “Sigma”) nonché priva delle classiche pause che accompagnavano in più di un’occasione anche il prequel.

Ninja Gaiden 2 - Screenshot 3
Ninja Gaiden 2 - Screenshot 4
Ninja Gaiden 2 - Screenshot 5

Le migliorie sembrano poi aver coinvolto anche la gestione dei menu di selezione di armi ed oggetti, resi finalmente più accessibili grazie all’introduzione del “quick select” ben visibile nella parte inferiore dello schermo, e l’arsenale a disposizione di Ryu Ayabusa, che oltre ai nuovi poteri ninpo ed al potenziamento dei vecchi potrà altresì avvalersi di due nuove armi bianche, una falce e due guanti artigliati (accompagnati da due parastinchi “a tema”), in grado di dilaniare letteralmente i corpi dei malcapitati di turno.

La parola “dilaniare” non è stata usata certo per caso, visto che uno dei nuovi elementi fortemente voluto dal team di sviluppo sarà proprio la presenza di spropositati spargimenti di sangue e mosse ad alto tasso violento.
In questa occasione, sarà infatti possibile non solo limitarsi a sbarazzarsi dei nemici con i metodi più classici ma anche “intervenire” in maniera molto più brutale, mutilando gli arti o la testa del malcapitato di turno al fine di ottenere preziosi orbs aggiuntivi e soprattutto un rank di fine livello più consono alle nostre qualità di guerriero. Allo stesso modo, l’uso dei poteri ninpo darà vita a “simpatici” quanto macabri siparietti, con i nemici che tenderanno ad agitarsi, urlando, per tutto lo schermo (magari in fiamme come nel caso della demo presentata al TGS ) in attesa del tragico quanto scontato epilogo.
E’ chiaro che una tale dose di gore avrà come effetto quello di innalzare il rating del gioco, percorso che questa volta lo stesso producer Itakagi ha confermato di voler intraprendere.

Ninja Gaiden 2 - Screenshot 6
Ninja Gaiden 2 - Screenshot 7
Ninja Gaiden 2 - Screenshot 8

 Come visto nel primo trailer, Ninja Gaiden 2 sarà un titolo molto violento, con una grande presenza di scene intrise di sangue.
Uno degli obiettivi del Team Ninja è quello di mantenere questo tasso di violenza anche nel gioco completo, mirando comunque ad ottenere un rating favorevole dagli organi competenti, ESRB i primis.
Per ottenere tutto questo il director di Ninja Gaiden 2 ha dichiarato che la violenza di cui è intriso il gioco non è fine a se stessa e non è stata inserita solamente per stupire.
E’ stato inserita nel gioco per coinvolgere meglio i giocatori e far si che il Ninja Gaiden 2 venga recepito come il miglior action game presente sul mercato.
Vedremo quindi prima della sua pubblicazione quale rating otterrà, sperando di che il team non sia obbligato ad operare dei tagli come nel caso di Manhunt 2.

Schede personaggi di NARUTO n.16

 Da Wikipedia

Tsume Inuzuka

Nome originale Tsume Inuzuka
Nata 12 agosto
Età Serie I: 36 anni
Altezza (cm) 163
Peso (kg) 51,5
Gruppo sanguigno B

Tsume Inuzuka (犬塚 ツメ Inuzuka Tsume?) è la madre di Hana Inuzuka e Kiba Inuzuka. È specializzata nell’inseguimento. Durante l’invasione di Konoha combatte a fianco del suo cane Kuromaru.

Tsume Inuzuka

Anko Mitarashi

Nome originale Anko Mitarashi
Creata da Masashi Kishimoto
Editore Shūeisha
1ª apparizione
  • Manga: Capitolo 44
  • Anime: Episodio 26
Voce orig. Takako Honda
Voce italiana Francesca Bielli
Nata 24 ottobre
Età
  • Serie I: 24-25 anni
  • Serie II: 27 anni
Altezza (cm) 167
Peso (kg) 45.8
Occhi Marroni
Capelli Blu
Gruppo sanguigno A
Formazione originale
Team Orochimaru
Orochimaru
Anko Mitarashi
Rango Jonin
Abilità
Base Villaggio della Foglia

Anko Mitarashi (みたらし アンコ Mitarashi Anko?) è l’esaminatrice della seconda prova dell’Esame di Selezione dei Chunin. Anko è indolente e talvolta iperattiva, perciò a volte assomiglia molto a Naruto, con una punta di sadismo in più. I cibi preferiti di Anko sono la zuppa di fagioli dolci e il dango mentre non le piacciono i cibi piccanti. Mitarashi e anko sono ingredienti del dango. Va pazza per le cerimonie del tè.

Nata e cresciuta al villaggio di Konoha (villaggio della foglia), dopo esser diventata apprendista del ninja leggendario Orochimaru, apprende numerosi jutsu dalla grande potenza, molti dei quali erano nascosti e/o vietati (kinjutsu). Il passato di Anko ci viene mostrato durante la saga filler del Paese del Mare, nella quale guida Naruto, Ino e Shino in una missione di protezione di una nave mercantile. Il Paese del Mare è dove Anko fu trovata dopo che Orochimaru l’aveva marchiata con il suo segno maledetto e in seguito abbandonata, cancellando i ricordi legati a quel periodo per impedire che Anko rivelasse ciò che sapeva dei suoi piani. Dopo la missione Anko trova la strada per tornare nel luogo in cui ricevette il marchio da Orochimaru e ricorda cosa è accaduto: non era stata gettata via come spazzatura, ma scelse di sua volontà di non seguire Orochimaru, disgustata dagli esperimenti che il suo maestro conduceva.

Durante l’esame di Seelzione dei Chunin si scontra con Orochimaru nella Foresta della Morte e viene rivelato che questi era il suo sensei. Anko fu la prima, dopo nove, a sopravvivere al Segno maledetto del cielo di Orochimaru stabilendo le probabilità di salvarsi dal Segno maledetto a una su dieci. Orochimaru rifiutò Anko come subordinata, ritenendo che non avesse la brama di potere o di vendetta necessaria per nutrire il segno maledetto. Orochimaru perse interesse in lei, ma la lasciò viva credendo che questo potesse in futuro tornargli utile. Quando Orochimaru tradì il villaggio della foglia, lei venne lasciata là e questo la fece infuriare moltissimo perché si rese conto di esser stata soltanto sfruttata da Orochimaru e alla fine gettata via come spazzatura. Da allora Anko visse nel rancore verso il suo ex-maestro, vittima del disprezzo di molti abitanti del villaggio per la sua relazione col traditore; è forse per combattere tutto questo che Anko si mostra così esuberante. Durante il loro confronto Orochimaru riattivò il suo segno maledetto, provocandole dolori fortissimi e mettendo fine al combattimento. Anko conosce diverse tecniche proibite insegnatele dallo stesso Orochimaru, tra cui la più notabile è la tecnica dell’Assassinio del Doppio Serpente, un Jutsu proibito, che utilizza serpenti per uccidere istantaneamente l’avversario e l’utilizzatore. Sa anche evocare serpenti come Orochimaru, benché lo faccia solo durante la saga filler nel Paese del Mare. In quella circostanza richiama un serpente simile a quelli di Orochimaru ma di colore blu.

Anko Mitarashi  Anko e Kakashi

Ibiki Morino

Nome originale Ibiki Morino
Nato 20 marzo
Età Serie I: 27 anni
Altezza (cm) 193
Peso (kg) 88
Gruppo sanguigno A

Ibiki Morino (森乃 イビキ Morino Ibiki?) è l’esaminatore della prima parte dell’esame per passare al grado di Chunin. È specializzato nella tortura e nell’interrogatorio. Ciò è ampiamente dimostrato durante l’esame, infatti sottopone i candidati a una vera e propria tortura psicologica. Ha un fratello più piccolo, Idate Morino, a cui tiene moltissimo.

Per farlo parlare dei segreti di Konoha i ninja del villaggio del suono lo hanno torturato, ma lui non ha detto niente, per questo su tutto il corpo è ricoperto di ferite e ustioni.

Ibiki Morino

Raido Namiashi

Nome originale Raido Namiashi
Nato 20 agosto
Età Serie I: 32 anni
Altezza (cm) 183
Peso (kg) 75
Gruppo sanguigno AB
Formazione originale
Team Shizune
Shizune
Genma Shiranui
Raido Namiashi
Iwashi Tatami
Niju Shotai 2
Choji Akimichi
Ino Yamanaka
Aoba Yamashiro
Raido Namiashi

Raido Namiashi (並足 ライドウ Namiashi Raido?) è l’assistente del Terzo Hokage durante la terza parte dell’esame per passare al grado di Chunin. Partecipa insieme a Genma Shiranui ad uno scontro contro il Quartetto del Suono venendo tuttavia ridotto in fin di vita. Tornato a Konoha viene curato da Tsunade. Farà parte della seconda squadra dei Niju Shotai, con Ino Yamanaka, Choji Akimichi e Aoba Yamashiro.

Raido Namiashi

Windows XP: Come installare/disinstallare la recovery console su disco fisso

La recovery console, per chi non lo sapesse, è quello strumento presente nel CD di Windows (avviabile tramite DOS) che, ci permette di riparare danni più o meno gravi verificatisi nel nostro sistema.

In molti casi si rivela un vero e proprio salva-sistema/salva-dati, di conseguenza, averlo sempre a portata di mano è un qualcosa di decisamente utile. Vediamo adesso insieme come installarlo sull’hard disk, in modo da non dover inserire ogni volta il CD di Windows XP per utilizzarlo:

  1. Inserire il CD d’installazione di Windows XP nel computer.
  2. Andare in “start” > “esegui…”, digitare d:\i386\winnt32.exe /cmdcons (dove “d:” sta per l’unità del drive CD/DVD, quindi nel vostro sistema potrebbe variare) e dare l’invio.
  3. Nella schermata che apparirà, cliccare su “Yes”.
  4. Riavviare il computer

A questo punto, prima dell’avvio del sistema operativo dovrebbe comparire una schermata dove decidere se avviare quest’ultimo o la recovery console appena installata.

Se per una qualsiasi ragione si desidera disinstallare la recovery console, procedere in questo modo:

  1. Andare tramite “Risorse del computer” nell’unità in cui è installato Windows (ad esempio “C:”).
  2. Andare nel menu “Strumenti” > “Opzioni cartella”, selezionare la scheda “Avanzate”, mettere il segno di spunta sulla voce “Mostra file e cartelle nascoste” e, toglierla dalla voce “Nascondi i file protetti di sistema (raccomandato)”.
  3. Cancellare la cartella “Cmdcons” ed il file “Cmldr”.
  4. Fare click destro su “Risorse del computer” > “Proprietà” > “Avvio e Ripristino” > “Impostazioni” > “modifica” (oppure andare in “start” > “esegui…” e digitare “C:\boot.ini”).
  5. Cancellare la linea C:\cmdcons\bootsect.dat=”Microsoft Windows Recovery Console” /cmdcons e salvare le modifiche apportate al file tramite il menu “File” > “Salva”.

FONTE: www.geekissimo.com