Bello si, ma non esagerate.
Pubblicato da Massi

Ecco un’altra notizia di quelle che non vorremmo mai sentire!
Un bambino americano di soli 10 anni,Codey, era stato urgentemente ricoverato in ospedale per aver fatto un gioco molto pericoloso insieme al fratello ed altri amici. A quanto pare si era fatto seppellire con la testa sotto la sabbia per emulare una tecnica propria dei ninja del Villaggio della Sabbia, mostrata più volte nell’anime di Naruto. Il ricovero non è servito a granchè, visto che le sue condizioni si sono aggravate e in poco tempo Codey ha perso la sua battaglia con la vita.
Questo non è un articolo di denuncia verso l’anime, ma è solo un modo per salutare un piccolo innocente che ci ha lasciato sognando di essere il suo eroe.

Il diciottenne Brandon A. Brown, ex studente del Grasso Southeastern Technical High School di Groton, nel Connecticut, è stato arrestato per aver preparato un video di minacce contro i suoi vecchi compagni di classe.
Il video è introdotto dalla frase 19 marzo 2008 - La fine è qua, seguita dalla citazione di una frase (dai toni violenti) di Gaara, personaggio ben conosciuto dai fan del manga Naruto. Il tutto è finito su YouTube, scatenando la reazione della polizia americana che, preoccupata da recenti vicende, ha fatto visita a Brandon, arrestandolo.
Questo fatto di cronaca è un’altra pessima occasione per alimentare i comportamenti avversi dei denigratori di fumetti ed anime. Già troppe volte siamo costretti a subirci prediche sulla troppa violenza o sulle poco educative oscenità presenti nei manga o nei comics. Il nostro augurio è che le menti poco sane la smettano di trascinare l’arte di grandi professionisti nei rotocalchi di cronaca nera.
FONTE: comicsblog.it










































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