Posted by: Marco on: Sabato, Marzo 15, 2008
La rediviva SNK si appresta a stupire gli appassionati con un nuovo episodio di una delle più celebri saghe di rullakartoni da sala. Il comparto tecnico innovativo promette un’esperienza di “botte da orbi” come mai fino ad ora è stato possibile apprezzare con il tradizionale schema a due dimensioni.
Nel campo dei videogame, il 2008 verrà probabilmente ricordato come un periodo di grandi ritorni per il genere dei beat’em up a incontri: se Capcom si appresta a finalizzare i lavori su Street Fighter IV, anche SNK Playmore dovrebbe distribuire un nuovo capitolo dell’altrettanto nota saga The King of Fighters. Al contrario di Capcom, però, SNK rimarrà fedele allo schema bidimensionale tipico di ogni KoF: il dodicesimo episodio non sfoggerà alcun motore 3D, ciò nondimeno sarà qualcosa di mai visto prima, promettono dalla software house nipponica.
SNK Playmore, società nata nel 2000 dalle ceneri di quella SNK autrice di brand videoludici universali del calibro di Metal Slug, Fatal Fury, Samurai Shodown e appunto The King of Fighters, ha intenzione di riesumare il genere beat’em up in 2D spingendolo oltre gli standard a cui sono abituati gli appassionati, creando in sostanza “il gioco di combattimento in 2D definitivo” secondo le stesse parole usate dal produttore Masaaki Kukino.
La cosa che differenzierà The King of Fighters XII da tutti i videogame bidimensionali fin qui creati sarà il grande lavoro artistico speso per realizzare la grafica di gioco: ogni singolo personaggio è stato originariamente disegnato a mano, modellato in un software 3D e infine renderizzato di nuovo in due dimensioni. Il risultato finale dovrebbe offrire una ricchezza di dettagli, una profondità e una sensazione di fluidità senza precedenti.

Per stare al passo con personaggi pieni di un numero così consistente di particolari, gli artisti nipponici hanno speso le stesse energie per i background e ogni altro particolare grafico del gioco, aggiungendo colori e modificando i dettagli pixel per pixel su una tavoletta grafica. Un lavoro immane che ha impegnato SNK nel corso degli ultimi tre anni, con ogni disegnatore occupato a tratteggiare un frame e mezzo al giorno qualunque fosse l’immagine su cui era al lavoro…
FONTE: megalab.it
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