Posted by: Marco on: Lunedì, Marzo 17, 2008
Pubblicato da Massi

Dopo un iter tormentato si conclude in Gran Bretagna la vicenda per l’autorizzazione del videogioco prodotto dalla Rockstar, accusato di essere troppo violento e diseducativo. Il titolo si potrà vendere ma solo ai maggiorenni. E sugli effetti dei videogame il dibattito rimane aperto.
Alla Rockstar, invece, la decisione è stata accolta positivamente. Ammettendo l’opportunità della limitazione, un portavoce dell’azienda ha dichiarato: “Siamo comunque soddisfatti che il Video Appeals Committee abbia confermato la sua decisione. La Rockstar è impegnata a produrre intrattenimento interattivo di qualità, e a venderlo responsabilmente”.
La posizione del governo
Nel merito della vicenda, il governo britannico ha già fato sapere di non volere intervenire, ritenendo la materia di esclusiva competenza di BBFC e VAC. Un portavoce del dipartimento cultura, media e sport, ha dichiarato al sito GamesIndustry.biz che “la classificazione di ManHunt non ci riguarda. Al governo interessa solo stabilire se esistono legami tra l’utilizzo di videogiochi violenti e comportamenti analoghi nella vita reale. E per adesso questo non è dimostrato“.
L’esecutivo britannico sembra comunque avere a cuore l’argomento, visto che il primo ministro in persona ha incaricato la dottoressa Tanya Byron di guidare un gruppo di ricerca che stabilisca, il più chiaramente possibile, quali sono i condizionamenti prodotti dall’intrattenimento digitale sui bambini e quali potrebbero essere le soluzioni per evitare l’esposizione dei minori a spettacoli violenti. “I risultati della ricerca – assicura il portavoce del dipartimento– saranno pubblicati nel più breve tempo possibile e tutti i ministri competenti terranno nella giusta considerazione le indicazioni in essa contenute”.
Nell’attesa, comunque, niente ManHunt per chi non ha ancora diciott’anni.
FONTE: visionpost.it
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