Gran Turismo 5 Prologue Recensione
18 03 2008Tag:Gran Turismo 5 Prologue Recensione, GT5 Prologue
Categorie : GT5 Prologue, Video dalla rete, Videogames
FONTE: rericcardo.wordpress.com
Mallie’s Sports Grill & Bar di Southgate nel Michigan, hanno creato l’hamburger più grande del mondo: per realizzarlo ci vogliono 12 ore e 60 chili di carne, un panino gigante, fiumi di salse e foglie di lattuga.
L’hamburger è in vendita al pubblico, va prenotato con 24 ore di anticipo e costa 350 dollari.
FONTE: everyeye.it
Fra non molto tempo la “casa della stella” pubblicherà la ristampa de Le bizzarre avventure di Jojo, famoso manga, in tutto il mondo, realizzato da Hirohiko Araki.
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Questa ristampa l’ ha annunciata Star Comics durante la scorsa Fiera di Lucca Comics&Games che si è tenuta nella città toscana dal 1° a 4° novembre 2007, quindi sembra che tra poco dovrebbe uscire. Al momento non si sa nè prezzo nà numero di uscite di cui sarà composta la ripubblicazione del titolo ma vi possiamo riportare più informazione tramite il sito http://www.mangaforever.net che comunque ha esaminato il fenomeno e i benefici che portano le ristampe di titoli che hanno pubblico e popolarità come Dragon Ball, Saint Seiya e Inuyasha e altri:
La nuova edizione non sarà una Perfect Edition (come il recente I Cavalieri dello Zodiaco o il sempreverde Dragon Ball) perchè in Giappone non è ancora stata pubblicata un’edizione simile; l’edizione sarà riveduta e corretta come tutte le altre ristampe della casa della stella di quest’ultimo periodo (vedi One Piece e Inuyasha) e rispetto alla prima, questa nuova pubblicazione avrà la lettura alla giapponese.
La “new edition” sarà nettamente suddivisa nelle serie che compongono la saga generazionale di Araki: si si inizierà quindi con la prima e storica Phantom Blood, pubblicata in 3 corposi volumoni (mentre nella precedente edizione terminava nel settimo volumetto).
Non siamo ancora a conoscenza ne del prezzo - che dovrebbe mantenersi comunque molto basso vista la popolarità della serie - ne del formato (non essendo però una perfect edition potrebbe essere del tutto simile alla nuova edizione di One Piece o Inuyasha con molte più pagine).
Una data ufficiale non è ancora stata decisa, ma la nuova edizione dovrebbe vedere la luce entro il 2008.
Cosa pensare quindi della “nuova” politica della casa editrice perugina riguardo le proprie pubblicazioni?
Secondo chi vi scrive la situazione che emerge è la stessa ripetuta più e più volte riguardo la presunta saturazione del mercato e potrebbe, dico potrebbe, denotare un certo affanno da parte di una delle due maggiori case editrici italiane di fumetti orientali.
Ma fermiamoci un attimo e guardiamo l’aspetto positivo di tutta la faccenda: la Star Comics, salvo che in un paio di casi, non ha mai interrotto le proprie serie a metà. Una serietà che in questo marasma di pubblicazioni è ben difficile ormai da ottenere, i lettori ne sono a conoscenza e complice anche un netto miglioramento a cui abbiamo assistito per quanto riguarda la confezione negli ultimi due anni, la casa editrice risulta essere una delle più apprezzate in assoluto.
Ristampare quindi i titoli più in vista e di sicuro ritorno economico come I Cavalieri, Dragon Ball, One Piece e Inuyasha ( e chissà cos’altro in futuro), prima di tutto permette di respirare dal punto di vista economico, così da concentrarsi con più tranquillità sui nuovi titoli. Di conseguenza tra i nuovi titoli pubblicati si potrà sperare di trovare il bestseller (come il recente Claymore che è ora uno dei titoli più venduti di casa Star) oppure un titolo che raggiunge la soglia del pareggio o nel peggior dei casi un titolo che va in perdita. In quest’ultima possibilità oltre a rimediare alzando leggermente il prezzo di copertina e cercando la soglia del pareggio, la casa editrice potrà però continuare e finire la pubblicazione.
Nel marketing questo modo di agire è visto come un suicidio economico ma il mercato italiano dell’editoria a fumetti è alquanto strano e mosse del genere forse dovrebbero essere la regola: massimizzare i profitti di alcuni prodotti per azzardare e proporre altro, e allo stesso tempo soddisfare e non deludere le aspettative dei propri clienti.
Un ultima considerazione che può far riflettere un pò tutti:
Arrivati a questo punto non abbiamo considerato un’altra cosa, prendiamo l’ esempio di Dragon Ball, che è sicuramente il manga più venduto di tutti i tempi in Italia: se la Star non avesse proposto le tante ristampe e avesse perso i diritti del manga di Akira Toriyama, credete che nessuno lo avrebbe più ristampato? Potete ben immaginare come un titolo di richiamo come questo avrebbe fatto la gioia di tutte le piccole case editrici e anche delle maggiori case editrici italiane.
Pubblicato da Massi
In occasione del GDC 2008, Square-enix, ha dichiarato che il motore grafico White Engine, rinominato Crystal Tool e utilizzato per lo sviluppo del prossimo Final Fantasy XIII e per altri titoli non ancora rivelati, supporterà il Nintendo Wii.
Il White Engine era stato annunciato nel 2006 come piattaforma di sviluppo esclusiva per Playstation 3 ma nel corso del tempo ha cambiato nome ed è diventato multipiattaforma, supportando Xbox 360, Pc e ora anche il Wii.
Taku Murata, General Manager di Square-Enix, nel corso della conferenza ha dichiarato che molte delle caratteristiche della piattaforma Crystal Tool saranno disponibili anche per il Nintendo Wii ma al momento non si hanno ulteriori dettagli in merito.
Si tratta dunque dell’ennesima conferma che Square-Enix sta allargando i propri orizzonti anche alla console casalinga di casa Nintendo.
Final Fantasy XIII rimarrà in ogni caso un’esclusiva Sony.
Inoltre Yoichi Wada, presidente di Square Enix, ha dichiarato al quotidiano giapponese Nihon Keizan Shimbun che da ora in poi, la compagnia renderà le uscite simultanee uno standard per i propri titoli.
Attualmente, non ci è dato sapere se tale decisione comprenda anche titoli di grosso calibro.
Inoltre, Square Enix sta prendendo in considerazione la possibilità di aprire studi di sviluppo all’infuori del territorio nipponico, e vendere titoli sviluppati oltreoceano.
FONTI: spaziogames.it
Pubblicato da Massi
«Gli utensili della creatività sono alla portata di tutti. Con un portatile e un mille dollari si può creare un videogame». Lo ha detto Ray Kurzweil, futurologo e visionario, davanti a una platea di sviluppatori di videogame riuniti a San Francisco per la Game Developer Conference. Più che una previsione è un dato di realtà. Come ha intuito bene Kurzveil, si è drasticamente abbassata la barriera di ingresso ai tool informatici per dare forma digitale alle idee videoludiche. In questa direzione va l’iniziativa di Microsoft sotto il nome di Xna Game Studio 2.0: software che permettono anche a sviluppatori non esperti di creare giochi ad alta definizione. Il passo successivo, annunciato proprio a San Franscisco, è stato la partenza di Xbox Live Creative Community, un servizio per gli utenti di Xbox Live che consente di provare, valutare e condividere giochi creati dalla comunità.
Un segnale di forte di democratizzazione nello sviluppo dei videogames. In tutte le sue forme, naturalmente. Sentore di questo piccolo grande trend lo si era avuto anche con Spore, l’attesissimo gioco inventato dal Will Wright, l’inventore dei Sims. Le mani nel codice non si mettono ma si potranno condividere in stile Web 2.0 le proprie creature formando via internet alleanze tra universi affini. E anche Little Big Planet per la Playstation 3 si preannuncia come una stupefacente scatola magica per creare mondi videolidici “di pezza”.
Gli esempi di questo tipo, a dire il vero, non sono molti ma sicuramente rappresentano i titoli più attesi per il loro portato innovativo. Sotto questo profilo il Gdc di quest’anno ha lasciato un po’ a desiderare. Mentre infatti si sventola la bandiera del videogame-low-cost-che-viene-dal basso, giochi veramente nuovi e innovativi latitano. Il che appare preoccupante all’interno di un evento come quello di San Francisco che dovrebbe ospitare i concept di videogame più arditi.
Nel settore dei giochi di ruolo online, per esempio, domina ormai da alcuni anni World of Warcraft (Wow). Nessuno finora è riuscito a inventare un concorrente credibile, vuoi per il modello di business che va sicuramente rivisto ma anche perché non si sono affacciate idee capaci di sedurre gli appassionati di questo tipo di giochi. Ed ecco perché Rob Pardo di Blizzard, l’editore di Wow, scherzando con gli sviluppatori rivali ha detto di temere di più i mmorpg a basso costo rilasciati in rete gratuitamente: «Se il mondo virtuale piace – ha spiegato – arriveranno nuovi utenti e i soldi si faranno con gli aggiornamenti». Un modo per dire che per guadagnare qualche cosa da questo tipo di videogame non occorre rischiare ingenti capitale bensì concepire un gioco e darlo in assaggio agli utenti. Per dirla con il vocabolario del Web 2.0, dare vita a una conversazione collaborativa con i giocatori.
Sono per ora solo scenari. Ma molte console di ultima generazione stanno lavorando su questo fronte e a breve dovrebbero annunciare qualche novità.
Intanto, sullo sfondo dell’appuntamento videoludico californiano è “andato in onda” il circo che da sempre caratterizza questi eventi. Con la stampa internazionale sguinzagliata a caccia di scoop, di date, di nuovi concept e di celebri game designer. Tutto o quasi è finito nei moltissimi blog di appassionati, traboccanti di notizie, commenti, immagini e video. Ma il colpaccio questo volta lo ha fatto un italiano che su un forum ha pubblicato in anteprima la data del prossimo capitolo di Gear of War, uno dei giochi che ha scaldato di più il cuore e le tasche dei manager della Microsoft. Il cattivissimo Marcus Fenix tornerà a novembre in quello che sarà il secondo capitolo di una trilogia.
Leggendo le cronache dal Web si apprende dei soliti battibecchi. Lucas Arts dichiara di preferire Ps3 a Xbox 360, mentre la maggior parte degli sviluppatori si inchina all’innovativa Nintendo Wii. Tra le conferme/novità Final Fantasy XIII resterà una esclusiva Ps3, la Nintendo lancerà un servizio di multiplayer online a pagamento, e Steven Spielberg in collaborazione con Ea ha realizzato Bloom Box un gioco con tanto di telecamera che si piazza sulla testa in modo da rilevare i movimenti del capo.
Quanto ai premi, quest’anno ha fatto incetta Portal di Valve come miglior gioco in assoluto, miglior design e migliore innovazione. Uscito nell’ottobre del 2007 è uno sparatutto in prima persona sviluppato da quei genietti dei creatori di Half Life.
Infine, una nota a parte va riservata a commento di Peter Molyneux, l’eclettico creatore di Fable. Il secondo capitolo dell’adventure game per Xbox 360. A questo gioco ci sta lavorando da tempo immemorabile. Quello che sta inseguendo, ripete, è la simulazione perfetta dello sviluppo della personalità in un ambiente reale più della realtà. In Fable 2 ha spiegato a San Francisco, per guadagnare soldi si dovrà lavorare, non si potrà rubare denaro addosso ai nemici uccisi e si potrà mettere al mondo figli. Naturalmente, ha aggiunto, bisognerà occuparsi del benessere e del sostentamento della propria famiglia. Un blogger che ha ascoltato il suo discorso ha commentato: «Sembrava di sentir parlare mia mamma».
FONTE: ilsole24ore.com
Che mito!!
FONTE: geekissimo.com
FONTE: geekissimo.com

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