MySpace Music: prime mosse

26 03 2008

Prime iniziative per contendere lo scettro della musica digitale a iTunes (Apple). Per contrastare tale potenza è fondamentale un’alternativa forte e competitiva. E’ pronto a scendere in campo Rupert Murdoch, il magnate anglo-australiano della stampa e della tv (ma anche del web).

Il milionario è pronto a firmare un accordo tra la sua MySpace (comunità virtuale) e almeno due delle major discografiche, la Sony BMG e la Warner Music Group, per lanciare entro la fine dell’anno MySpace Music.

Si prospettano mesi di lunghe e complicate trattative, ma la sfida virtuale sembra ormai inevitabile. Segno del tempo, ma anche il segnale che il mercato musicale ha accettato il cambiamento e vede nel digitale lo spiraglio per la rinascita.

FONTE: newsic.it




Una t-shirt resistente alle coltellate

26 03 2008

FONTE: hi-techlife.com

Il produttore giapponese Nihon Uni commercializzerà presto, al momento per il solo mercato giapponese, una maglietta realizzata da un particolare tessuto capace di resistere a qualunque strappo, quindi in grado, per esempio, di proteggere un individuo da una coltellata. La fibra utilizzata è molto simile all’aramide, tessuto già impiegato nella produzione di giubbotti antiproiettile e per la realizzazione di ancoraggi meccanici di rinforzi in grado di porre elevata resistenza in caso d’impatto. Il prezzo varierà tra i $220 e i $590. La versione a maniche corte costerà tra i $190 e i $522. Fonte




Inseriamo la ricerca su un sito web nel menù Avvio di Windows Vista

26 03 2008

FONTE: il grande blogvista.it

Probabilemte avrete già notato che, dopo aver digitato alcune lettere nel box di ricerca del menù Avvio di Windows Vista, il sistema modifica il menù fornendoci i risultati più attinenti divisi per categoria, e due link sotto di essi ( qui uno screenshot della situazione classica, clicca per ingrandire)

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La voce Visualizza tutti i risultati non fa altro che aprire Windows Explorer in “Risultati ricerca in percorsi indicizzti” con l’elenco dei risultati sulla destra.

La voce Cerca su Internet apre Internet Explorer ed esegue la ricerca sul motore di ricerca predefinito impostato in questo dalle opzioni.

E se volessimo aggiungere una terza voce, magari per cercare su Wikipedia o proprio qui su BlogVista un termine? E’ presto fatto, ma richiede privilegi di amministrazione.

Per prima cosa digitiamo “gpedit.msc” nel box di ricerca per avvire l’editor delle Policies di gruppo (per la precisione si chiama in italiano Editor oggetti Criteri di gruppo), dando i necessari permessi all’UAC.

Ora navighiamo lungo questo percorso utilizzando la struttura ad albero a sinsitra:

Configurazione utente -> Modelli Amministrativi -> Componenti di Windows -> Ricerca immediata

Questa sezione contiene un unica voce, che risulta attualmente non configurata, dal nome “Provider di ricerca Internet personalizzata per la Ricerca Immediata”

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Dopo aver Attivato il componente, dobbiamo inserire il testo del collegamento, così come comparirà nel menù di Avvio (dopo vedremo il risultato) e inserire la stringa di ricerca del sito desiderato.

Come fare per scoprirla? Semplice apritre il sito che desiderate e nel box di ricerca di questo digitate una parola, tipo “esempio” e avviate la ricerca.

Se ricercate su blogvista.it vedrete che l’indirizzo della pagina dopo la ricerca è diventato così:

http://www.blogvista.it/?s=esempio&Submit.x=0&Submit.y=0&Submit=Cerca

Tutto ciò che dobbiamo fare è dire a vista DOVE inserire i termini di ricerca quando apre il browser per eseguirla. Questo si fa inserendo la stringa “%w” senza virgolette al posto della parola ricercata. Diciamo che se vi ho fatto fare confusione, per BlogVista vuol semplicemente dire inserire come URL quanto segue:

http://www.blogvista.it/?s=%w&Submit.x=0&Submit.y=0&Submit=Cerca

Come vedete al posto di ‘esempio’ c’è ora “%w”. Copiano questa stringa così com’è nel box dell’URL e confermando, dopo qualche secondo Windows Vista inserirà un terzo link tra i risultati delle ricerce.

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E se ci cliccate sopra, verrà aperto Internet Explorer (o il browser predefinito) all’indirizzo su indicato, dopo che il sistema ha sostituito a %w la parola digitata nel box.

Altri esempi?

Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/%w

eBay: http://search.ebay.it/%w

Microsoft.com: http://search.microsoft.com/results.aspx?mkt=it-IT&setlang=it-IT&q=&w

Quando non funziona

Dato che questo sistema opera semplicemente a sostituzione di indirizzi, il sistema non funziona su tutti quei siti dove la ricerca avviene tramite una form html che esegue un metodo POST invece che GET. Un triste esempio sono la maggioranza dei forum, che danno come risultato una pagina il cui indirizzo contiene un serchid invece dei termini cercati.

Ovviamente non funziona su siti flash a meno che, ovviamente, a fine ricerca l’url della pagina non contenga il termine cercato.

Altro non mi viene in mente, certo che non è universale, ma ora potete ricerca dentro blogvista direttamente dal vostro Windows Vista !




Tutte le stagioni di South Park disponibili sul web

26 03 2008
Tutte le stagioni di South Park disponibili sul web
E per molte sere sarà di nuovo South Park, per quando mi riguarda. Finalmente tutti gli appassionati, come il sottoscritto, potranno rivivere le avventure di Stan, Kyle, Eric e Kenny e non perché il cartone viene replicato in TV ma perché tutte le stagioni sono state rese disponibili sul web.
Con una scelta in stile web 2.0 i creatori Matt Stone e Trey Parker hanno deciso di rendere disponibili in video-streaming tutti gli episodi di tutte le stagioni, con una qualità audio e video a mio parere buona. Ora potremo guardare tutte e 12 le stagioni, ovviamente a patto che si mastichi un pò l’inglese, senza ore ed ore di ricerche e download.
Basterà semplicemente visitare il sito South Park Studios mettersi comodi in poltrona e godersi lo spettacolo. Tutto il mio apprezzamento va ai due ideatori della serie che hanno reso disponibile tutto sul web, senza dubbio un’azione da prendere come esempio.
L’unica nota negativa, non è possibile embeddare i video, ma penso sia dovuto ad un discorso di pubblicità e di non dispersione dell’iniziativa originale, staremo a vedere come reagiranno gli utenti.



Vuoi capire il terrorismo?Studia World of Warcraft

26 03 2008

Pubblicato da Massi

Il gioco più famoso sul web messo sotto osservazione negli Usa
“Strumento prezioso per studiare Il modus operandi delle cellule terroriste

News Linux E’ proprio vero, la lotta al terrorismo non conosce confini. Nemmeno quelli della ragione e del buon senso. In America infatti hanno messo sotto osservazione World of Warcraft, il gioco di ruolo di massa più popolato della storia del Web con ormai oltre 10 milioni di utenti. Una barzelletta? Non secondo Charles P. Blair, fra i dirigenti del “Center for Terrorism and Intelligence Studies”. Un ente dell’Akribis Group, specializzato in servizi di sicurezza, convinto che l’universo virtuale targato Blizzard sia uno strumento prezioso per studiare forme di organizzazione e modus operandi delle cellule terroriste.

Insomma, per sapere quale sarà la prossima mossa di Al Qaeda basta osservare come si muovono le gilde, libere associazioni di giocatori, nei cosiddetti Massive Multiplayer Online Role-Playing Game (mmorpg). Mondi virtuali, spesso di sapore tolkeniano, dove si vivono avventure con altre persone connesse via Internet. “L’aspetto più importante di World of Warcraft - ha affermato Blair alla rivista Wired- è che coinvolge persone reali capaci di prendere decisioni indipendenti in una realtà con delle regole ben precise”. E tutto questo, sempre secondo lui, offrirebbe spunti interessanti per gli analisti dell’intelligence militare. I quali starebbero costruendo dei veri e propri modelli matematici basati su quel che gli utenti fanno o non fanno fra i paesaggi fantasy del videogame Blizzard da applicare poi nella lotta ai gruppi di estremisti islamici.

Alcuni bioterroristi virtuali, la definizione è stata coniata da loro stessi, hanno preso la palla al balzo rilasciando dichiarazioni grottesche sugli infiniti modi per uccidere in massa altri utenti e seminare il panico nei videogame online sfruttandone le falle. Di esempi ne sono stati citati vari, riletti ora in chiave fantasy-eversiva. Durante il “beta testing” di World of Warcraft, la fase sperimentale che ha preceduto il lancio sul mercato, un giocatore ha ad esempio trovato il modo di farsi esplodere con un incantesimo uccidendo tutti quelli che si trovavano nel raggio di una ventina di metri. Più tardi un altro avrebbe invece attirato un mostro pericolosissimo in un centro abitato provocando una strage. Poi a settembre del 2005 c’è stato chi è riuscito a spargere un virus digitale, chiamato Corrupted Blood, trasformatosi in una epidemia devastante.

Nulla di nuovo insomma. Perché è dai tempi di Ultima Online uscito nel 1997, considerato come il primo vero mmorpg, che in questi videogame accadono cose apparentemente fuori dal comune. Dalle rivolte alle manifestazioni, passando per i matrimoni, i funerali, i party, i furti e i rapimenti. E i gruppi di giocatori sono riusciti a dar vita a organizzazioni di ogni tipo capaci di emulare volta per volta i grandi oligopoli commerciali, la malavita, gli ordini religiosi dediti al proselitismo. Del resto, essendo frequentati da persone in carne ed ossa, mondi del genere sono degli specchi della nostra società. Ma da qui a diventare strumento nella lotta al terrorismo ne passa. Almeno fino a oggi. Da domani infatti, grazie a Charles P. Blair, guarderemo la loro evoluzione in maniera completamente diversa.

FONTE: e-linux.it




Trailer di Dragon Ball Z Burst Limit

26 03 2008

Pubblicato da Massi

Non passa giorno ormai in cui non si parli di Dragon Ball Z Burst Limit, nuovo titolo tratto dall’opera manga di Akira Toryiama destinato a vedere la luce entro il 2008 su PS3 ed Xbox 360.

Proprio alla prima apparizione su console next-gen (evidentemente per Namco Bandai il Wii non è ritenuto tale) di Dragon Ball è dedicato il video e la galleria fotografica che trovate qui.

FONTE: gamesblog.it