Posted by: Marco on: Lunedì, Maggio 12, 2008
Pubblicato da Massi
FONTE: iniziopartita.it
Produttore: Ubi Soft
Sviluppatore: Ubi Soft
Distributore: Ubi Soft
LOST Via Domus - Il Videogame (d’ora in poi LOST – Il Videogame), è il primo spin-off della serie di culto LOST dedicato al mondo dei videogiochi. Ormai è una tendenza consolidata da parte delle software house quella di acquisire licenze provenienti dal cinema, dalla televisione o anche dalla letteratura e trarci un adattamento videoludico; bisogna anche dire ad onor del vero, che questa tecnica non ha mai portato, tranne rare eccezioni, alla realizzazione di titoli validi.
Riuscirà il prodotto targato Ubisoft ad emergere dalla mediocrità dei giochi sviluppati su licenza?
Per chiunque non conosca la serie LOST (e per non averne sentito parlare bisogna provenire da un’altra dimensione spazio temporale), in breve si può dire che fin dal suo episodio pilota ha tenuto incollati – e tiene incollati – ai teleschermi milioni di spettatori con una storia sicuramente d’effetto, iniziata con un tragico incidente aereo, al quale sopravvivono solo pochi passeggeri, che si ritrovano dispersi su un’isola che inizialmente considerano disabitata. Con l’evolversi della storia, i sopravvissuti (come loro stessi si definiscono) scoprono che l’isola non è così disabitata come credevano, anzi! E da qui si dipana una serie di vicende impossibili da narrare brevemente, senza nulla togliere all’intreccio di storie ideato dagli sceneggiatori di LOST.
In LOST - Il Videogame, ci troveremo ad impersonare Elliot, uno dei “sopravvissuti” del volo Oceanic 815, personaggio mai comparso nella serie TV, il cui compito sarà quello di trovare un modo per tornare a casa, sempre che ne esista uno.
Il nostro amico Elliot nell’incidente ha perso la memoria, sarà quindi compito nostro guidarlo alla scoperta del proprio passato (e non è stato certo un santo), attraverso una serie di flashback, caratteristica tipica della serie TV, che si attiveranno in determinati punti chiave dell’avventura e in cui dovremmo individuare e “fotografare” dei particolari rilevanti, che sbloccheranno l’evento nella nostra memoria.
Bisogna ammettere che creare una storia “credibile”, che vada ad incastrarsi nella complessa trama già esistente senza stravolgerla, non era affatto un lavoro facile, ma l’obiettivo e stato centrato in pieno dagli sceneggiatori del videogame.
Il Videogame, rientra nella macro-categoria degli adventure game, con qualche breve frangente di azione. Per arrivare alla fine del gioco sarà quindi necessario interagire con gli altri personaggi presenti sull’isola, tutti volti noti come Kate, Jack, Sawyer e gli altri sopravvissuti (purtroppo le voci non sono quelle dei doppiatori originali del telefilm), seguire la strada che loro ci indicheranno e risolvere qualche enigma.
La trama si dipana in maniera fin troppo lineare, non esistono sottotrame o strade alternative, così come non esiste il dubbio su cosa dover fare per andare avanti nella storia, solo gli spostamenti da una zona all’altra dell’isola sono resi interessanti da un particolare sistema di orientamento, dovremmo infatti individuare e seguire dei segnali posti da chi ha percorso quella strada prima di noi. Questo compito viene reso a volte più difficoltoso dai colpi di arma da fuoco sparati dagli “Ostili” o dal mostro composto di fumo nero che imperversa nella giungla.
In un paio di casi il protagonista si troverà ad attraversare delle grotte avvolte totalmente dall’oscurità, e per farlo potrà ricorrere a torce e lanterne acquistate tramite il sistema del baratto dagli altri sopravvissuti: in queste esplorazioni l’unico pericolo è infatti costituito dal rimanere al buio troppo tempo, ma acquistando preventivamente una buona scorta di fonti di luce potranno essere superate in tutta tranquillità.
Purtroppo gli enigmi escogitati dagli sviluppatori, che dovrebbero essere il piatto forte di ogni gioco adventure, risultano essere tutti uguali e si presenteranno sotto forma di quadri elettrici in cui bisogna inserire dei fusibili (raccolti nelle vicinanze dello stesso) per raggiungere la giusta tensione elettrica e quindi sbloccare la porta o il pannello che ci permetterà di avanzare alla zona successiva.
Se all’inizio questo minigioco risulta divertente, già dal terzo o quarto pannello inizierà a sopraggiungere la noia e il senso di ripetitività.
Durante le circa quattro ore necessarie a completare il gioco saranno presenti alcune fasi leggermente più movimentate (di cui non dirò nulla per non rovinare la sorpresa), tutte realizzate abbastanza bene, che spezzeranno un poco la monotonia degli enigmi anche se purtroppo sono veramente poche e troppo corte per dare una seppur vaga parvenza di azione al titolo
Il punto di forza di LOST - Il Videogame è l’ambientazione. Gli amanti della serie riconosceranno da subito i luoghi e i personaggi del telefilm: sia le ambientazioni sia gli alter ego digitali dei protagonisti sono infatti realizzati in maniera decisamente ottima, con una grande cura grafica nella riproduzione anche dei più piccoli particolari.
Graficamente il titolo risulta essere più che valido e questo contribuisce a rendere l’ambientazione e l’aria che si respira in LOST - Il Videogame simile a quella del telefilm, con un velo di mistero e di angoscia che pervade tutta l’avventura vissuta da Elliot.
La colonna sonora che accompagna il giocatore durante l’avventura è orecchiabile, ma niente di trascendentale; il doppiaggio è nel complesso di buona fattura, purtroppo mancano le voci originali dei doppiatori che avrebbero potuto dare un senso di immersione ancora maggiore ai fan.
Nel complesso LOST - Il Videogame propone una buona trama, ottimamente amalgamata con la storia del telefilm, nel finale vi saranno anche un paio di rivelazioni interessanti, purtroppo la scarsa giocabilità e una longevità estremamente bassa lo penalizzano non poco nei confronti di chi non segua la serie tv e ne sia un appassionato; per chiunque ami LOST invece è un acquisto quasi obbligato, vi ritroverete sull’isola, ricreata nei minimi particolari, circondanti dai personaggi che ormai vi fanno compagnia da quattro anni sullo schermo della TV.
Scheda di gioco:
AMBIENTAZIONE (voto: 8 su 10)L’isola di LOST con i suoi personaggi e i suoi segreti, ricreata in maniera magistrale dai ragazzi di Ubisoft, fa da sfondo ad una storia intrigante e avvincente, per tutti gli amanti della serie una vera manna dal cielo. IMPLEMENTAZIONE (voto: 7 su 10)Il livello tecnico di LOST – Il Videogame è sicuramente sopra la sufficienza, una grafica veramente curata e dettagliata contribuisce moltissimo al senso di immersione nel gioco, peccato per una colonna sonora carina ma un po’ scialba e un doppiaggio nel complesso buono ma dove si sente la mancanza dei doppiatori originali del telefilm. GIOCABILITÀ (voto: 4 su 10)Più che un vero gioco, Lost – Il Videogame è simile ad un episodio interattivo della serie, la storia di Elliot è senza dubbio ben fatta, ma per essere capita appieno richiede una certa conoscenza del mondo di LOST, gli amanti della serie TV sapranno sorvolare sull’eccesiva linearità dell’avventura e gli enigmi non proprio ispirati a fronte della storia narrata, tutti gli altri si troveranno di fronte un’avventura carina ma estremamente semplice in tutte le sue componenti, troppo corta e priva di rigiocabilità. CONCLUSIONI (voto: 60 su 100)Un acquisto obbligatorio per i fan di LOST, quest’avventura vi catapulterà direttamente all’interno della vostra serie preferita, riconoscerete ogni luogo, ogni personaggio, capirete ogni minimo risvolto della trama, insomma sarete come i protagonisti di un lungo episodio del telefilm. Una nota positiva per tutti gli amanti del gamerscore, LOST – Il Videogame è decisamente generoso in termini di punteggio, con un minimo di attenzione sarà possibile sbloccare tutti i 1000 punti obiettivo legati al gioco finendo l’avventura una sola volta.
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Venerdì, Settembre 5, 2008 a 2:40 pm
come si fa il 1 quadro eletrico nella stazione fiamma