Il futuro economico di internet: nel 2016 varrà 4,2 miliardi di dollari

Stando a quella che è la previsione contenuta nel rapporto “The Digital Manifesto: How Companies and Countries Can Win in the Digital Economy”, presentata insieme a Google nel corso della giornata di ieri da Boston Consulting Group (BCG)durante il World Economic Forum di Davos, entro l’anno 2016 il valore della Internet economy nei paesi del G-20 arriverà e supererà quota 4,2 miliardi di dollari.

Ad incidere in maniera particolare sull’incremento del valore dell’Internet Economy saràl’aumento del numero di utenti online conseguenziale ala crescita dei mercati emergenti, alla popolarità dei device mobili ed alla crescita dei social.

Nel dettaglio, entro il 2016 quasi il 70% degli utenti del G-20 arriverà dai mercati emergenti, circa l’80% di tutte le connessioni a banda larga sarà costituito da device mobile, sopratutto smartphone, e, dulcis in fundo, i social media giocheranno un ruolo di straordinaria importanza, ancor più di quella attuale, ed il 90% degli utenti di Argentina, Brasile, Indonesia e Messico saranno collegati ai social network creando e condividendo contenuti di varia tipologia. Leggi l’articolo completo

WordPress.com ha un’estensione su Chrome: è un nuovo social network?

WordPress.com

WordPress.com ha una nuova estensione per il browser, disponibile su Google Chrome: non è la stessa che permette di scrivere sul proprio blog. La novità è dedicata alle funzioni sociali della piattaforma. In un certo senso, Automattic – la società che mantiene WordPress – ha realizzato un’infrastruttura per un nuovo social network.

WordPress.com Extension, al momento disponibile nella sola lingua inglese, s’aggiunge a WordPress.com – l’estensione precedente – integrandola con “follow” e “like” delle fonti. Un ibrido tra Facebook e Twitter, orientato ai blog: un altro passaggio in direzione d’una sorta di piattaforma sociale distribuita. O, almeno, così sembra.

Automattic offriva già dei profili per gli utenti con Gravatar, il sistema d’associazione delle fotografie agli indirizzi e-mail. In settembre, WordPress.com aveva introdotto il “follow” dei blog preferiti disponibile anche sulle installazioni personalizzate di WordPress. Qualche giorno fa è arrivato il lettore universale dei blog.

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Microsoft vuole Kinect sui PC portatili?

Microsoft studia un modo per integrare Kinect nei portatiliDa periferica esterna a componente integrato: potrebbe essere questo il futuro di Kinect for Windows, versione per personal computer del controller a sensori di movimento di Xbox 360 che come saprete arriverà il1 Febbraio negli USA.

Secondo quanto riporta il Daily, Microsoft potrebbe però avere ben altro in mente, studiando un modo per includere l’intero apparato Kinect direttamente dentro l’hardware dei PC portatili, permettendo anche a qualche fortunato di mettere le mani su alcuni prototipi ufficiali, in uno stato evolutivo ben al di là del semplice esperimento da laboratorio privato in quel di Redmond. Ovviamente, tali laptop non sarebbero ancora mostrabili al pubblico, e infatti non ci sono immagini in grado di testimoniare il tutto.

Il portatile con Kinect incluso viene comunque descritto come un normale netbook dotato di una serie di piccoli sensori al posto della webcam, affiancati da un LED a infrarossi sotto allo schermo: possibile rivoluzione delle gesture in arrivo? Chissà, nel frattempo tale soluzione lascia immaginare anche una possibile console successiva a Xbox 360 con lo stesso tipo di tecnologia integrata. Leggi l’articolo completo

I Paesi europei aderiscono all’ACTA: dopo SOPA e PIPA la libertà su Internet torna a rischio

Scongiurati, almeno per il momento, i pericoli rappresentati da SOPA e PIPA, da Tokyo arriva un’altra brutta notizia che allunga una seria ombra sulle prospettive della libertà in Rete. Adeguandosi a quanto fatto da Stati Uniti, Giappone, Australia ed altri Paesi lo scorso ottobre, tutte le principali nazioni dell’Unione Europea hanno firmato la loro adesione all’ACTA, la nuova normativa internazionale contro la contraffazione e la pirateria che, secondo l’opinione di moltissime persone, con il pretesto di ostacolare la contraffazione di medicinali, oggetti di marca, ecc. tenterà di mettere il bavaglio alla Rete oscurando i siti ritenuti responsabili di violazioni del diritto d’autore o di “agevolazione della pirateria” (link?).

L’ Anti-Counterfeiting Trade Agreement (questo il nome completo dell’accordo firmato ieri) è stato presentato inizialmente nel 2007 e discusso a “porte chiuse”, senza confronto democratico con parlamenti nazionali o altre parti in causa, fino ad oggi. Al momento manca solo la firma di Germania, Paesi Bassi ed altri tre Paesi dell’UE ma ormai tutte le nazioni più sviluppate hanno aderito a questa normativa che, di fatto, scavalcherà le leggi delle singole nazioni per imporre una stretta alla pirateria su scala globale. Per fortuna, però, non tutto è perduto. Almeno per quanto riguarda l’Europa. Leggi l’articolo completo