Megaupload: MPAA vuole che i dati degli utenti siano conservati

L’MPAA vuole che il tribunale si assicuri che i 25 petabyte di contenuti degli oltre 66 milioni di utenti di Megaupload siano conservati indefinitamente, in quanto materiale utile in tribunale.

La notizia, data così, ha generato un nervosismo non indifferente attraverso tutto il globo, al punto da ingannare persino Wired, inducendo la testata a pubblicare un articolo dai toni allarmisti (successivamente corretto), che ventilava l’ipotesi di un coinvolgimento legale degli utenti.

In verità stando alle parole di Howard Gantman, Vice Presidente della Motion Picture Association of America, l’intenzione non è quella di dare la caccia ai singoli individui. Lo scopo è di preservare un archivio spettacolare di dati incriminanti da rivolgere contro Megaupload, Kim Dotcom ed i loro associati, rei (secondo i film-maker americani) di aver creato una cospirazione quinquennale che ha causato più di mezzo miliardo di danni.

Gantman si è comunque rifiutato di dire chi dovrebbero essere questi “intermediari” da denunciare assieme a Megaupload ed i toni vaghi alimentano la paranoia. Nel frattempo Carpathia Inc., la sfortunata azienda che provvedeva all’hosting di Megaupload si ritrova per le mani un peso non indifferente da gestire. Per mantenere quei dati è necessario spendere 9.000 dollari al giorno, ma il tribunale non ha dato il permesso di cancellare nulla – E stando così le cose, forse non lo farà mai, nonostante i gemiti di Carpathia.

L’articolo postato su Wired ed il relativo allarme sono comunque un segnale della preoccupazione degli utenti del fu-Megaupload. Se ne sono accorti anche i criminali, che nelle ultime settimane sono stati impegnati a far circolare in Europa una serie di mail farlocche. Questi messaggi-truffa preannunciano azioni legali, “facilmente risolvibili con il versamento di €147”. Stando alle minacce, chi si rifiuta potrebbe incorrere in una multa e rimborso danni di oltre €10.000.

Nessun file specifico o contenuto viene citato direttamente (il che è un evidente segnale che qualcosa non va), ed i soldi eventualmente versati spariscono verso un indirizzo in Slovacchia. Si spera che non siano in molti a cascare in un simile piano criminoso, ma dato il clima attuale ed i timori della gente i truffatori hanno vita facile.

FONTE: DownloadBlog

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