04.08.08

Il Leviatano

Pubblicato su Bibliche, Leggende\Mitologia tagged , , , a 4:35 pm di Marco

“Distruzione del Leviatano”. Incisione del 1865 di Gustave Doré

Leviatano (לִוְיָתָן “contorto; avvolto”, lingua ebraica Livyatan, ebraico tiberiense Liwyāṯān) è il nome di una creatura biblica. Si tratta di un terribile mostro marino dalla leggendaria forza presentato nell’Antico Testamento. Tale essere viene considerato come nato dal volere di Dio.

Le citazioni più importanti le possiamo trovare nei seguenti passi:

« Ecco là il mare grande, vasto, immenso… e il mostro che Tu hai creato per scherzar con esso. » (Salmi 104,25-26)
« In quel giorno, con la spada dura, grande e forte, Il Signore, visiterà Levithan, il serpente tortuoso, e ucciderà il mostro che è nel mare. » (Isaia 27,1)
« Dio si vanta di aver generato questo mostro marino, simbolo della potenza del Creatore. » (Giobbe 40,20-28)

Nella letteratura

La figura del mostro portò il filosofo inglese Thomas Hobbes a paragonare la sua forza con il potere assoluto dello Stato. Infatti nel suo celebre trattato di filosofia politica omonimo egli paragona il potere dello Stato alla devastante forza della creatura del mare, necessaria al mantenimento della pace e dell’ordine.

Herman Melville nel celebre romanzo Moby Dick (o The Whale - la balena - 1851) cita più e più volte la figura del Leviatano incarnandola nel capodoglio, animale che secondo lui, per le sue immense proporzioni e la sua spaventosa potenza, più rappresenta questa figura mitologica. In ebraico moderno, la parola Leviatano significa infatti “balena“.

Simbologia

Dal punto di vista allegorico, il Leviatano rappresenta spesso il caos primordiale, la potenza priva di controllo, benché biblicamente sia più spesso espressione della volontà divina e “simbolo della potenza del Creatore”.

Secondo l’esegesi rabbinica il Leviatano aveva una compagna femmina che però non è più. Si dice che nell’era messianica il Lieviatano, animale acquatico, combatterà con il Behemoth, animale terrestre, e che quest’ultimo riuscirà sul primo: nel mondo avvenire gli uomini giusti faranno un banchetto con la carne del Leviatano, pesce puro secondo le norme della Casherut.

Ipotesi di identificazione

Leviathan

Leviathan

Alcuni storici delle religioni identificano Leviatano come un prestito derivante dalla religione babilonese e, più in particolare, dalla mostruosa dea Tiāmat, destinata ad essere vinta dagli “dèi nuovi”, fra cui Marduk.

Alcuni etnologi hanno avanzato l’ipotesi che possa trattarsi del Coccodrillo del Nilo.

Il libro Giobbe lo descrive con denti spaventevoli e scaglie come di una corazza (Giobbe 41:14-17). Il Coccodrillo oltre ad essere armato di denti smussati, usati per trattenere le prede, è provvisto da una corazza di squame cornee sul dorso che riescono a respingere sassi, frecce e proiettili. Il libro di Giobbe menziona che dalle sue narici esce fumo (Gb 41:20) probabilmente riferito a quando viene sbuffata via acqua. Giobbe lo descrive anche come un animale estremamente forte e senza terrore il “re su tutte le maestose bestie selvagge” (Gb 41:33,34) e il Coccodrillo è uno degli animali più pericolosi d’Africa. Alcuni Coccodrilli del Nilo sono stati avvistati nuotare in mare.

Il rischio di confondere il pesce Leviatano con un coccodrillo o un drago, che è un altro elemento della Qabbalah ebraica, sembra sia dovuto all’accostamento di questa figura con il serpente primordiale, metafora del serpente che tentò Adamo ed Eva, accostamento presente anche nel testo dello Zohar.

Nella cultura popolare

Film

Fumetti

Nel fumetto Gea è un essere dormiente che funge da collegamento fra il nostro mondo e quello dei diavoli, che si risveglia mediante il sacrificio dell’arconte permettendo così il passaggio di un’orda di demoni.

Videogiochi

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  • In Final Fantasy IX Leviatano è il nome dell’Eiodolon dell’acqua oceanica.
  • In Devil May Cry 3, il Leviatano viene rappresentato come una grande balena creata nell’antichità dal re dei demoni. Vola sulla cima di una torre denominata Torre dei Demoni o Temen-Ni-Gru, rappresetante la porta tra il mondo dei demoni, l’Inferno, e il mondo dei vivi, la Terra.

Altro

  • Nel parco di divertimenti italiano di Gardaland il leviatano è presente nell’attrazione I Corsari, dove ha la faccia da uomo e il corpo di mostro marino.

FONTE: wikipedia.it

03.21.08

Ame no Murakumo

Pubblicato su Giappone, Leggende\Mitologia, Manga\Anime tagged , , a 10:17 am di Marco

Pubblicato da Massi

Ame no Murakumo (天叢雲剣?), letteralmente Spada del Paradiso, detta anche Ame no Murakumo no Tsurugi o Kusanagi-no-tsurugi, è una spada leggendaria appartenente alla mitologia shintoista giapponese.

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Leggenda

La storia della spada si estende nei fumosi territori del mito. Secondo quanto narra l’antico testo Kojiki, il dio del mare e delle tempeste Susanoo incontrò nella regione di Izumo una famiglia disperata: i genitori avevano perso sette figlie sacrificate al malvagio mostro Yamata no Orochi, che richiedeva vergini in sacrificio in cambio della promessa di non devastare la provincia, e adesso rischiavano di perdere anche Kushinada, ultima esponente della loro famiglia.

Invaghitosi della giovane, a causa della sua bellezza così delicata e della sua eleganza, Susanoo ideò un piano per sconfiggere il mostro, in cambio della possibilità di sposarla: trasformata Kushinada in un pettine, ordinò che fossero raccolti otto barili di sake, da disporre di fronte alla casa della ragazza, dove Yamata no Orochi sarebbe giunto per reclamare la vergine.

Mentre Susanoo si nascondeva in una vicina foresta, Yamata no Orochi giunse di fronte alla casa di Kushinada, e qui trovò gli otto barili di sake e non poté far a meno di ubriacarsi, finché ogni testa cadde addormentata. Solo quando tutte le teste del mostro scivolarono in un sonno profondo, Susanoo abbandonò il suo nascondiglio e le recise, uccidendo il drago leggendario.

Un’altra versione della leggenda, invece, racconta di come Orochi fosse sì ubriaco, ma anche sveglio quando Susanoo giunse. Ne seguì un combattimento che durò per ore, deciso alla fine solo dalla stanchezza e dalla mancanza di lucidità del mostro, che ne decretarono la sconfitta.

In ogni caso, Susanoo uccise Yamata no Orochi e dopo aver tagliato le otto teste, iniziò a recidere le code del mostro. Sempre secondo il mito, riuscì a tagliare le prime sette senza difficoltà, ma quando giunse all’ottava coda, la sua spada impattò contro qualcosa di molto resistente. Fu così che Susanoo trovò la spada Ame no Murakumo (in seguito chiamata Kusanagi) nella coda maggiore del Drago. Altre varianti della stessa leggenda sostengono che la coda dove era celata la spada fosse, in realtà, la quarta e non l’ottava.

Un’altra versione della leggenda narra che, dopo l’uccisione di Yamata no Orochi, Ame no Murakumo fu consegnata alla Dea del Sole Amaterasu, sorella di Susanoo, come dono di riconciliazione per appianare un antico diverbio.

Generazioni dopo, nel regno del dodicesimo imperatore, l’imperatore Keikō, la spada passò nelle mani del grande guerriero Yamato Takeru, come dono della zia, la principessa Yamato, Vergine del Tempio di Ise, per proteggere il nipote dai pericoli che il giovane avrebbe dovuto affrontare durante una spedizione contro gli Ainu.

Sempre secondo questa versione, Yamato Takeru cadde in un’imboscata in un pascolo, durante una spedizione di caccia, organizzata da un perfido Signore della Guerra. Costui, utilizzando delle frecce infuocate, intrappolò l’eroe in un cerchio di fuoco e nel frattempo uccise il suo cavallo per impedirgli la fuga. Disperato, Yamato Takeru cercò di usare la spada per impedire alle lingue di fuoco di raggiungerlo e con grande stupore scoprì come l’arma avesse il controllo sul vento. Questa magia gli permise di crearsi un varco fra le fiamme, salvandogli la vita. Da allora, Yamato Takeru chiamò la spada Kusanagi, che letteralmente vuol dire Spada Falciatrice d’Erba.

Questa parte della leggenda, dunque, spiega le origini del nome della spada. Tuttavia altre versioni sostengono che in realtà Kusanagi significhi semplicemente Spada del Serpente in quanto, in antico giapponese, Kusa vuol dire Spada e Nagi Serpente.

Tracce storiche di Ame no Murakumo

Oltre Kojiki, un altro importante testo che menziona la spada è il Nihonshoki. A differenza del primo, quest’ultimo testo non contiene soltanto storie mitologiche, ma anche registra alcuni eventi contemporanei o comunque vicini alla sua stesura. Questi passi sono considerati molto importanti da un punto di vista storico ed è qui che troviamo le prime tracce effettive della spada. Secondo quanto vi è registrato, essa fu rimossa dal palazzo imperiale nel 688 e fu trasferita al Tempio di Atsuta.

Nel poema epico Heike Monogatari, una raccolta di storie orali trascritte nel 1371, si legge che la spada andò persa in mare dopo la sconfitta del Clan Taira nella battaglia navale di Dan-no-ura. Ovviamente, la valenza storica di questo testo è fortemente contestata proprio per la sua natura epica.

Secondo altre storie costruite intorno alla spada, il decimo imperatore del Giappone, l’imperatore Sujin, ordinò che fosse forgiata una replica di Ame no Murakumo. Questa informazione, tuttavia, divenne di dominio pubblico solo quando si seppe che la spada era stata rubata, sebbene secondo alcune voci fu la sua copia a cadere nelle mani dei ladri. Va inoltre sottolineato come l’imperatore Sujin sia ritenuto spesso una figura leggendaria a causa dell’incapacità degli storici nell’inserirlo in un contesto storico ben preciso.

Un’altra storia racconta che la spada fu nuovamente rubata nel sesto secolo, da un monaco cinese. Ma la nave dove costui viaggiava, presumibilmente, affondò permettendo alla spada di giungere presso Ise, dove fu recuperata dai monaci shintoisti.

Ame no Murakumo oggi

Sebbene sia impossibile provarlo, determinato il fatto che non è accessibile al pubblico, la Spada sembra sia veramente conservata presso il tempio di Atsuta, infatti vi è una testimonianza, risalente al Periodo Edo, secondo la quale un sacerdote shintoista l’avrebbe vista e descritta. In base alle sue parole, la spada Kusanagi sarebbe lunga circa 84 cm, modellata come un calamo, forgiata in un metallo bianco e ben mantenuta.

In tempi recenti, inviati della stazione televisiva nazionale giapponese NHK si sono recati al tempio per chiedere di poterne fare delle riprese. Sebbene i monaci abbiano rifiutato di mostrare l’arma, non hanno negato la sua esistenza, men che meno il fatto che la stessa sia conservata presso il loro tempio. In ogni caso, anche se sicuramente delle spade notevolmente antiche sono conservate presso il santuario, non è certo detto che esse siano la spada leggendaria.

Insieme allo Specchio di forma ottagonale e alla Gemma, simboli di Amaterasu, Ame no Murakumo è uno dei Tre Tesori Sacri di Yamato.

Apparizioni di Ame no Murakumo

La spada Kusanagi compare spesso in film, anime, manga e persino videogiochi giapponesi. Segue una breve lista di apparizioni significative.

Anime

  • Aokushimitama Blue Seed. Uno dei personaggi si chiama Mamoru Kusanagi e utilizza come armi delle spade che si estendono dalle sue braccia.
  • Ghost in the Shell. La cyborg protagonista della serie si chiama Motoko Kusanagi.
  • Inu Yasha. La spada viene brevemente menzionata nel terzo film.
  • Kannazuki no Miko. È il nome della divinità che, se risvegliata dalle due Miko potrà sigillare nuovamente Yamata no Orochi nel Tempio sulla Luna.
  • Kyōshirō to Towa no Sora. Con il solo nome di Murakumo, viene associato all’Angelo Assoluto Kaon.
  • Mobile Suit Gundam SEED e Mobile Suit Gundam SEED Destiny. Una delle astronavi porta il nome di Kusanagi.
  • Naruto. Uno dei personaggi della serie, Orochimaru, utilizza una leggendaria spada magica chiamata Spada Kusanagi.
  • Ronin Warriors. I protagonisti usano i Tre Tesori di Yamato per sconfiggere i loro avversari.
  • Sailor Moon. Le Outer Senshi, o guerriere del sistema solare esterno, utilizzano come loro armi i Tre Talismani che non sono altro se non degli omaggi ai Tre Tesori di Yamato. In particolare, Haruka (Heles in Italia) utilizza la spada ricurva che richiama Ame no Murakumo.
  • Usagi Yojimbo. In questo fumetto dove animali dalla caratteristiche antropomorfe si muovono all’inizio del Periodo Edo, il protagonista, Usagi, entra temporaneamente in possesso dell’arma.
  • X/1999. Kusanagi Shiyuu è uno dei Draghi della Terra.
  • Yu Yu Hakusho. Compare nella serie insieme allo Specchio e alla Gemma.

Videogiochi

  • Final Fantasy V. ‘Ame no murakumo’ è il nome di una delle katane di questo videogioco nella versione giapponese.
  • Final Fantasy XI. ‘Amenomurakumo’ è il nome di una delle armi di questo videogioco.
  • Final Fantasy XII. ‘Murakumo’ è il nome di una delle katane di questo videogioco.
  • King of Fighters. Kyo Kusanagi, il protagonista di questo videogioco, riesce a utilizzare le fiamme attraverso alla spada Kusanagi, di cui è custode. Il simbolo della famiglia di Kyo è il sole, molto probabilmente in riferimento al fatto che la spada è stata donata ad Amaterasu. Saisyu Kusanagi, il padre di Kyo, ha una mossa chiamata Tsumugari, che è il nome di una parte della spada. Nel gioco compaiono anche gli altri due Tesori di Yamato, custoditi da Iori Yagami e Chizuru Kagura.
  • Phantasy Star Online. Compare insieme agli altri due Tesori di Yamato in qualità di oggetto raro.
  • Shadow Hearts: Covenant. Compare insieme agli altri due Tesori di Yamato come parti del boss finale Susano-O (il cui nome ricorda quello del Dio Susanoo).
  • Tales of Symphonia. Anche qui, compare insieme agli altri due Tesori di Yamato in qualità di oggetto raro di questo gioco di ruolo.
  • Dark Chronicle. è una delle armi più forti del gioco.

FONTE: wikipedia.it