Pubblicato da Massi
Personalizzare la propria moto è un desiderio comune. C’è chi si limita ad appiccicarvi un paio di adesivi, chi monta alcuni accessori per renderla più pratica nell’uso quotidiano, chi ne modifica la meccanica per aumentarne le prestazioni, chi la adatta alle proprie necessità lavorative. Abbiamo così le moto ambulanze, le moto spazza strade, le moto porta pizze, le moto risciò, e via fantasticando.
La moto carro-attrezzi, però, non si era ancora vista.
Fino ad oggi.
Un ingegnosissimo tecnico del Sol Levante (certamente cresciuto a sushi, Lego e cartoni animati di robot scomponibili) ha pensato di utilizzare le Honda GW 1800 per una trasformazione ai confini della realtà.
Lo scopo della terrificante devastazione del retrotreno delle GW (che potete ammirare in fotografia) è di permettere ai poliziotti di raggiungere il più velocemente possibile l’auto da portar via nel caotico traffico delle metropoli giapponesi e trascinarla dove desiderato.
La meccanica della GT dell’ala dorata, in effetti, ben si presta a un utilizzo così gravoso. Il suo motore a sei cilindri boxer da 1832 cc (il cosiddetto “flat six”, con la stessa architettura dei propulsori Porsche più diffusi) ha caratteristiche di erogazione della coppia tali per cui risulta piuttosto agevole trainare due tonnellate di automobile senza particolare sforzo.
Le fotografie ci sono giunte da fonte ignota, non accompagnate da testo; ci scusiamo quindi dei mancati ringraziamenti al probabile sito di provenienza. Possiamo facilmente ipotizzare che le modifiche alla moto siano state estese alla rapportatura della trasmissione finale, in modo da consentire un più agevole spunto da fermo.
Notiamo che è stato inoltre aggiunto un cavalletto supplementare azionato tramite un servomeccanismo.
Il motivo è facilmente intuibile: issare la moto sul cavalletto centrale di serie, avendo una berlina incatenata al posteriore, vorrebbe dire spingere all’indietro un’automobile più una moto da quattro quintali e mezzo, attività non proprio agevole per l’uomo medio.
L’applicazione della centralina per la movimentazione di tutti i cilindri idraulici dei cinematismi avrà certamente richiesto un irrobustimento dell’impianto elettrico, e anche il circuito frenante Dual CBS di serie è necessariamente stato modificato per garantire l’azione frenante sui dischi delle due ruote supplementari.
La ciclopica struttura contribuisce a un significativo innalzamento e arretramento del baricentro della Goldwing, che già di suo non è una farfallina. La moto però rimane guidabile e super-confortevole (per il solo pilota, il passeggero è abolito), anche se la sua capacità di carico è giocoforza annullata dal sacrificio dei tre bauletti di serie.
Il limite della tecnica è la fantasia, e la fantasia non ha limiti. A quando la moto carro funebre? Una Ducati 1098 nera, con un elegante ripiano posteriore su cui caricare il feretro, potrebbe essere un modo molto grintoso per iniziare la miglior vita.
L’idea è lanciata…
FONTE: motocorse.com