AC Browser Plus, ottima alternativa all’esplora risorse di Windows

Al contrario di quanto potrebbe suggerire il suo nome, AC Browser Plus non è un ennesimo navigatore per il web, bensì una più che valida alternativa all’esplora risorse di Windows.
Certo, in Windows Vista sono stati fatti – in questo senso – parecchi passi in avanti, ma, soprattutto se si è tra i numerosi utenti che hanno deciso di non abbandonare l’ormai ultra-collaudato XP, guardare verso altri lidi potrebbe essere una buona idea.
Ed allora, al bando le ciance, vediamo insieme le principali caratteristiche di AC Browser Plus:

  • Client FTP integrato.
  • Sincronizzazione dei file in locale, in rete, su server FTP e cartelle zip.
  • Aggiunta di commenti a file e cartelle.
  • Interfaccia multi-finestra.
  • File zip aperti come cartelle, con compressione e decompressione facile.
  • Visualizzazione e modifica di file testuali ed immagini direttamente dal file manager.
  • Convertitore di immagini integrato, che permette di cambiare formato, risoluzione ed altre caratteristiche.
Il programma è disponibile sia in versione gratuita che in quella a pagamento. L’unica differenza tra le due, pare essere il limite di visualizzazione, nella versione a costo zero, fissato per sole tre finestre contemporaneamente.
Insomma, se cercate una valida alternativa all’esplora risorse di Windows, non fatevi sfuggire l’occasione di poter provare questo AC Browser Plus.

Come avviare vecchi programmi e applicazioni in Windows Vista

Ci sono molti software risalenti a qualche anno fa, e sviluppati nativamente per sistemi operativi precedenti, che potrebbero creare dei problemi se eseguiti su Windows Vista.
Alcuni di questi crashano o si bloccano durante l’esecuzione, altri invece non si installano neppure. Come fare a risolvere questo tipo di problemi? Il più delle volte basta utilizzare la “modalità compatibilità” integrata in Windows Vista, così da eseguire l’applicazione con le impostazioni per cui era stata originariamente sviluppata.

Utilizzarla è molto semplice. Cliccate con il tasto destro sull’eseguibile che volete lanciare (o sul suo collegamento) e selezionate proprietà. Da quella schermata passate al Tab “Compatibilità” e spuntate la prima casella “Esegui il programma in modalità compatibilità per“.
A questo punto, selezionate il sistema operativo per il quale il programma è stato creato. Se non sapete quale scegliere, provate ad oltranza. Applicate e riprovate a lanciare l’applicazione. Questo trucco funziona nella maggior parte dei casi, ma potrebbe rivelarsi inutile se il programma è troppo datato.

DeskHedron, il cubo di Compiz su Windows (ancora una volta)

Diciamoci la verità: mentre i desktop virtuali possono talvolta risultare quasi indispensabili, per molte persone risulta ancora incomprensibile il grado di utilità dell’ormai celeberrimo “cubo 3D” di Compiz su Linux, che però, nelle sue incarnazioni più o meno riuscite su Windows (mediante software terzi) ha sempre ottenuto un discreto livello di popolarità.
Eccoci quindi pronti a segnalarvi la nascita di DeskHedron, un programma gratuito, a sorgente aperta, e che non necessita d’installazione per funzionare, che – proprio come altri suoi simili conosciuti in passato – porta tutta la spettacolarità del cubo di Compiz su Windows.

Una volta scaricato, scompattato in una qualsiasi cartella ed avviato, il programma si posiziona nell’area di notifica, accanto all’orologio di Windows, permettendo all’utente di aggiungere o rimuovere dei desktop virtuali attraverso il menu contestuale. Per far iniziare lo “show” e passare da una scrivania virtuale all’altra, non occorre far altro che utilizzare la combinazione di tasti Ctrl+Shift+Z, per poi sfruttare le frecce direzionali ed il tasto sinistro del mouse.
Insomma, considerando che stiamo parlando di un’applicazione estremamente leggera, che – in maniera costante – non consuma oltre il mezzo MB di memoria RAM, e che il suo effetto scenografico (grazie anche ai riflessi sul fondo, tanto di moda ultimamente) non è per nulla sgradevole, non possiamo negare che siamo di fronte ad un prodotto abbastanza valido, che farà sicuramente la felicità di chi, non volendo rallentare mostruosamente il sistema su cui lavora, non vuole rinunciare a quel pizzico di fuffa, che, ogni tanto, serve a distendere i nervi e rilassarsi nelle lunghe ore di lavoro passate al computer.

Guida: come cambiare la schermata di boot in Windows Vista

Che l’interfaccia grafica di Windows Vista sia una delle migliori cose presenti nell’ultimo sistema operativo di casa Microsoft è un fatto ormai acclarato, ma c’è un elemento di questo “fantasmagorico” lato estetico che a molti utenti non va proprio giù: la schermata di boot, alquanto scarna e poco attinente al resto del S.O..
Ed allora, che ne dite di cambiare quest’ultima utilizzando, in sostituzione, una qualsiasi immagine di vostro gradimento (sì, anche quelle contenenti scritte tipo “Winzoz”, “W Linux”, e via discorrendo… non è vietato!)? Basta un software leggero e gratuito, una manciata di secondi, ed il gioco è fatto.
Si comincia!

  1. Recarsi nella cartella C:\Windows\System32\it-IT;
  2. Creare una copia di backup del file winload.exe.mui;
  3. Scaricare o creare un’immagine dalla risoluzione di 1024×768 pixel;
  4. Scaricare, installare ed avviare Vista Visual Master;
  5. Cliccare sul pulsante Boot Screen;
  6. Cliccare sul pulsante Browse, e selezionare l’immagine che si desidera utilizzare come schermata di boot;
  7. Cliccare sul pulsante Generate, e salvare il file winload.exe.mui generato;
  8. Mettere il segno di spunta sulla voce Change Boot Screen;
  9. Cliccare sul pulsante Browse, e selezionare il file winload.exe.mui precedentemente creato;
  10. Cliccare sul pulsante Apply e riavviare il PC.
Et voilà! In fondo, cambiare la schermata di boot in Windows Vista non è poi così difficile. Inoltre, tornare al boot screen originale è altrettanto semplice: basta utilizzare Vista Visual Master e scegliere la copia di backup del file winload.exe.mui precedentemente creata.

Windows 7 pre-beta presentato al WinHEC 2008, ecco le ultime indiscrezioni

windows 7
Ormai è ufficiale: la prima versione pre-beta di Windows 7 verrà presentata da Microsoft, e distribuita su degli hard disk esterni a beta tester selezionati (e paganti), nel corso del prossimo WinHEC 2008, previsto per la prima settimana di Novembre.
Per “festeggiare” l’avvenimento, ecco una carrellata di tutte le ultime indiscrezioni che riguardano il successore di Vista, alcune delle quali quasi sicure. Non vi resta che leggerle e dirci la vostra a riguardo.
Addio ai programmi integrati: dopo tanti anni di onorata carriera, a quanto pare, in Windows 7 non verranno integrati software dedicati alla posta elettronica (Windows Mail), al fotoritocco (Raccolta Foto), ed alla creazione/modifica dei filmati (Windows Movie Maker). Il tutto – un po’ come accade con Windows Live Messenger su Vista – dovrebbe essere sostituito da dei link per il download dei sempre più diffusi prodotti “Live” dell’azienda di Redmond.

Pulsante dello spegnimento più accessibile: il 99% degli utenti di Windows Vista, ha sostituito il pulsante “Blocca Computer” nel menu start con quello (molto più utile ed utilizzato) di spegnimento del computer. Finalmente, la voce è arrivata anche a “mamma Microsoft”, che ha deciso di rendere il pulsante dello spegnimento più accessibile in Windows 7 (speriamo questa non venga sbandierata come una delle innovazioni più importanti!).
Cambiamento colore finestre diverso per ogni applicazione: qualora l’interfaccia Aero venisse confermata in Windows 7 (il che, è molto probabile), ci potrebbe essere la possibilità di cambiare il colore del “vetro” di ogni finestra in maniera indipendente dal resto del sistema.
DirectX 11: non si sa se integrate di default, ma le DirectX 11 si faranno, e il sistema sul quale verranno “cucite” sarà sicuramente il successore di Vista.
Boot veloce: secondo alcune indiscrezioni, la fase di avvio del nuovo sistemone “made in Redmond” – grazie ad un miglioramento nelle fasi di inizializzazione dei servizi, dell’hardware, riconoscimento ed autenticazione dell’utente, costruzione del desktop ed avvio dei programmi in esecuzione automatica – non dovrebbe durare oltre i 15 secondi. Fantascienza?
Interfaccia Ribbon: come abbiamo avuto modo di vedere insieme qualche giorno fa, l’interfaccia Ribbon, nata con Office 2007, dovrebbe essere estesa a tutti i principali programmi inclusi in Windows 7 (Paint, WordPad… Internet Explorer?).
A questo punto, non ci resta che aspettare il prossimo mese per veder spuntare la pre-beta di Windows 7 su tutti i maggiori circuiti P2P… si scherza ovviamente, non si fa!

A un mese dal lancio di Windows Cloud, il nuovo sistema operativo Microsoft

Qualcosa si muove in Microsoft. Questo è poco ma sicuro. Il CEO Steve Ballmer ha annunciato qualche giorno fa che entro un mese sarà rilasciato un nuovo sistema operativo chiamato “Windows Cloud”. Ma di cosa si tratta?
Sicuramente nulla che abbia a che vedere con Windows 7 o con il riscatto di Windows Vista ma, come il nome stesso suggerisce, un sistema operativo indirizzato agli sviluppatori che vogliono scrivere applicazioni per il Cloud-computing, termine che spesso è riferito a quei programmi che vengono avviati e consultati tramite un browser, ma le cui azioni sono in realtà eseguite in un centro dati esterno.

Wikipedia definisce con il termine cloud computing “un insieme di tecnologie informatiche che permettono l’utilizzo di risorse distribuite”. Per intenderci, possiamo fare riferimento ad applicazioni alla maniera di Gmail, Hotmail, Zoho Office, Windows Live Maps e così via.
Ballmer non ha rilevato molti dettagli in merito a Windows Cloud, ma ha voluto precisare che è un progetto che si svolge separatamente da Windows 7. Nonostante questo però, è lecito supporre che Windows stia indirizzando la propria politica ancora una volta verso il Web e lo sviluppo di applicazioni Web based, sperando probabilmente in un riscatto dalla non troppo felice riuscita delle applicazioni “Windows Live“.
Ulteriori notizie sono attese per la fine del mese, quando si terrà la “Microsoft Professional Developers Conference” a Los Angeles.

Windows 7 M3, nuovi screenshot

win 7
Secondo alcuni entusiasti analisti – in maniera alquanto inaspettata – potrebbe già debuttare il prossimo Giugno, per altri ciò risulterebbe troppo prematuro (una volta fatta la bocca al salto quasi decennale da XP a Vista, è difficile riprendersi), altri ancora se ne fregano altamente di quanto accade nei laboratori di Redmond, ma una cosa è certa: Windows 7 esiste, vive e lotta insieme a noi. Non ha ancora un nome ufficiale, un logo o una nuova grafica ben definita, ma la versione M3 – dalla quale sono tratti gli oltre 20 screenshot che potete vedere a fine post – ha portato qualche lieve cambiamento sul quale vale la pena soffermarsi.
Tanto per iniziare, salta subito all’occhio l’adozione dell’interfaccia ribbon (in stile Office 2007, per intenderci) da parte di software storici, quasi identici a se stessi dai tempi di Windows 3.1, come Paint e WordPad, così come le nuove sfumature presenti nell’interfaccia Aero (che, visto l’andazzo, speriamo non sia la punta di diamante del nuovo sistemone Microsoft).

Per quanto concerne invece le novità funzionali, si vocifera di un nuovo sistema di avvio, che permetterà di avere Windows pronto a lavorare entro 15 secondi dalla pressione del tasto di accensione della macchina. Sulla veridicità di tutto ciò, però nutriamo dei forti dubbi, in fondo si tratta di quelle funzionalità da “lista dei desideri” che si palesano come ologrammi ad ogni nuova versione dell’OS di zio Bill (che intanto non metterà troppo del suo zampino in Windows 7… adesso è impegnato in cene e lunghe sessioni di shopping con il suo amico comico).
Che altro dire? In attesa di ulteriori news, immagini o video a riguardo, vi lasciamo a questa foltissima galleria fotografica dedicata a Windows 7 M3. Non dimenticate di dirci la vostra su quanto visto.

Ecco a voi come provare Windows Vista direttamente online

Ad oramai un bel po’ di tempo dal lancio ufficiale, il Sistema Operativo Windows Vista non smette di essere uno degli argomenti più trattati dagli appassionati di informatica di tutto il mondo.

Malgrado le critiche, infatti, il Sistema Operativo sta avendo un sempre più largo utilizzo e nonostante siano ancora molti i fedeli utilizzatori di Windows Xp o ancora di Sistemi Operativi non di casa Microsoft, l’ultimo OS della casa di Redmond si dimostra in continua ascesa.

Per chi non volesse passare a Windows Vista a scatola chiusa, senza averlo visto, c’è senz’altro la possibilità di farlo girare su una macchina virtuale in modi sia legali che meno legali, ma è innegabile dire che le prestazioni saranno tutt’altro che prossime al vero e che il tempo impiegato per mettere su una virtual machine è parecchio.

Ma se non volessimo provare Windows Vista direttamente online lo potremmo fare? Si, con il sito Windows Vista Ultimate SP1 Test Drive messo a punto ultimamente dai Microsoft Live Labs certo che possiamo!

Ci basterà utilizzare Internet Explorer (versione 6 o successive), un plugin, una connessione a banda larga e un pochetto di buona volontà.

Per provare Windows Vista online, dovremo semplicemente inserire il nostro indirizzo email e il nostro Paese d’origine e subito saremo pronti a scoprire tutte le funzioni e le risorse dell’ultimo Sistema Operativo, aggiornato al SP1, della società fondata da Bill Gates.

Inoltre potremo utilizzare questo servizio anche per provare l’ultima versione della suite per l’ufficio Windows Office, la 2007, integrata nella sperimentazione di Vista online.

Anche in questo caso le prestazioni potrebbero risultare inferiori a causa di macchine poco potenti e di connessioni internet lente, ma di certo, sembra ovvio, potremo esplorare Windows Vista senza dover perderci in lunghe e non troppo performanti procedure.

FONTE: Geekissimo.com

Guida: come installare Windows Vista da una penna USB

Specchio, specchio delle nostre brame, chi saranno i più geek di questo reame? La risposta a questa domanda è molto semplice: chiunque, oggi, sia pronto a seguire insieme a noi una semplicissima procedura che permette di installare Windows Vista da una penna USB. L’ideale per portare l’ultimo, imponente, sistema operativo di casa Microsoft su tutti quei PC che non hanno un lettore CD/DVD.
Tutto quello di cui avete bisogno è un DVD d’installazione originale di Windows Vista, una penna USB con almeno 3 GB di spazio libero e, inevitabilmente, qualche minuto di tempo libero per creare il vostro dispositivo rimovibile di installazione. Buona geekata a tutti!

  1. Inserire una penna USB (con minimo 3 GB di spazio libero) nel PC;
  2. Formattare la penna USB con il file system NTFS (tramite il menu contestuale in Risorse del computer);
  3. Aprire il prompt dei comandi con privilegi da amministratore;
  4. Dare il comando diskpart.exe e premere il tasto Invio;
  5. Dare il comando list volume e premere il tasto Invio;
  6. Individuare il drive relativo alla penna USB (quello con “rimovibile” nella descrizione);
  7. Dare il comando select volume 4 (dove “4″ va sostituito con il numero relativo al drive della penna USB) e premere il tasto Invio;
  8. Dare il comando active e premere il tasto Invio;
  9. Chiudere il prompt dei comandi;
  10. Inserire nell’apposito lettore del PC il DVD d’installazione originale di Windows Vista;
  11. Aprire nuovamente il prompt dei comandi con privilegi da amministratore;
  12. Dare il comando cd.. e premere il tasto Invio;
  13. Dare il comando cd.. e premere il tasto Invio;
  14. Dare il comando e: (ovvero la lettera del drive CD/DVD) e premere il tasto Invio;
  15. Dare il comando cd boot e premere il tasto Invio;
  16. Dare il comando bootsect /nt60 g: (ovvero la lettera del drive relativo alla penna USB) e premere il tasto Invio;
  17. Copiare la cartella Root del DVD d’installazione di Vista nella penna USB;
  18. Copiare la cartella Sources del DVD d’installazione di Vista nella penna USB;
  19. Copiare i file contenuti nella directory principale del DVD d’installazione di Vista nella penna USB;
  20. Riavviare il PC;
  21. Impostare il BIOS per effettuare il boot da penna USB;
  22. Effettuare il boot da penna USB;

FONTE: Geekissimo.com