L’hacking dei presidi medici, per i programmatori, potrebbe uccidere

Defibrillatore

L’hacking può uccidere, se l’obiettivo dell’attacco è un presidio medico. Barnaby Jack, ricercatore di McAfee, ha scoperto che un diffuso erogatore d’insulina può essere manomesso via radio e compromettere la terapia inducendo alla morte. Basterebbe un semplice hijacking della connessione: il pericolo sarebbe tutt’altro che remoto.

La scoperta è stata riportata dalla BBC in un breve dossier su quei rischi per la salute che derivano dall’impiego dell’informatica nei presidi medici. Avevo già affrontato quest’argomento in settembre, quando Karen Sandler – presidente di The GNOME Foundation – era intervenuta all’OSCON 2011, sui pericoli del software proprietario.

La Sandler, avvocato e programmatore, è affetta da una malformazione cardiaca congenita che richiede l’impianto di un defibrillatore interno. L’utilizzo di software proprietario limita l’identificazione dei bug dei dispositivi che, nella circostanza, possono causare la morte del paziente. Il problema sarebbe addirittura più esteso. Continua a leggere