
Quella che vedete qui a fianco è la variant cover del numero #7 di Justice League realizzata, per l’occasione, dal bravissimo Gary Frank. Ma non è di questa che vogliamo parlare anche perché, come da titolo, la news vera è un’altra: la DC Comics ha annunciato che, dal 21 marzo 2012, sarà presente in tutte le fumetterie americane la settima ristampa di Justice League #1!
Voi direte: cosa c’è di speciale in questa news? Beh, facciamo un attimo due conti: considerato che il primo numero della Justice League è uscito a settembre 2011, ad oggi sono passati all’incirca sei mesi dalla prima stampa dell’albo che, come sapete, è andato esaurito in pochissimo tempo. Ora, considerato che ogni ristampa consta di circa 50.000/70.000 unità (ovviamente parliamo di albi e non volumi più “imponenti”), e considerato che siamo arrivati alla settima “reprint”, gli spillati di Justice League #1 che circolano in America (e nel mondo) dovrebbero essere qualcosa di più di mezzo milione di copie! E, forse, dovrebbero essere anche di più perché, se non ricordo male, sia il first printing che la seconda ristampa dovrebbero essere di circa 100.000 copie…praticamente, un record!
Prevedo fiumi di champagne alla DC Comics che, grazie alla bravura dello scrittore Geoff Johns e del super-artista Jim Lee, sta finalmente recuperando terreno sull’arcinemica Marvel, a cui la DC sta “rubando” parecchi appassionati. E, a questo punto, dobbiamo ammetterlo: la DC Comics ha fatto benissimo a “reboottare” il suo universo supereroistico perché, a quanto pare, i lettori hanno gradito quest’atto coraggioso premiando, con fiumi di dollari, la “mossa strategica” della casa editrice!
Fonte: Comicsblog








Quando nel giugno del 1938 arrivò Superman, gli Stati Uniti cominciavano ad avvertire il pericolo nazista e trovarono in quel primo supereroe quasi un aiuto inconscio per sconfiggere le loro già concrete paure. Altri appoggi sarebbero poi giunti da altri supereroi nei primi anni Quaranta, da Capitan America a Wonder Woman, quasi tutti impegnati nella guerra contro i nazisti. Quel filone si esaurì presto e i supereroi sarebbero tornati solo all’inizio degli anni Sessanta. In origine questi eroi di carta erano individui comuni, poi trasformati in mostri, quasi sempre buoni, da pericolose radiazioni. Erano gli anni della guerra fredda e gli americani cercavano di nuovo aiuti straordinari contro pericoli inattesi, come i missili a Cuba. Anche questo filone si sarebbe presto esaurito, in buona parte per la nascente concorrenza dei videogiochi e dei manga giapponesi, anche se molti personaggi sono
rimasti nella storia del fumetto, come Spiderman, Hulk, i Fantastici quattro, Ironman, ecc. Le ricorrenti paure degli americani, accresciute dopo la tragedia dell’11 settembre, hanno adesso trovato nel cinema uno strumento per esorcizzarle. Al di là dell’aspetto commerciale e spettacolare, non c’è dubbio che i film dedicati ai supereroi aiutino gli americani a dimenticare, almeno in parte, le paure legate al terrorismo. Ecco quindi i molti film, quasi tutti di successo per l’abbondanza di effetti speciali, che da qualche anno invadono gli schermi. Dopo i cicli dedicati a 
