Hacker rilascia il sorgente di PCAnywhere. La Symantec: “nessun pericolo per gli utenti”

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Il codice sorgente di PCAnywhere, il software prodotto dalla Symantec, è stato pubblicato online. La minaccia di @AnonymousIRC, ne parlavamo ieri, si è concretizzata: con un archivio .rar di 1.3GB rilasciato tramite BitTorrent, il gruppo di hacker ha così messo la parola fine alla finta trattativa condotta con un presunto impiegato della Symantec, Sam Thomas. In realtà, come dichiarato da Yamatough, uno degli hacker coinvolti, non c’è mai stata una vera e propria trattativa: la richiesta di 50 mila dollari per non pubblicare il codice sarebbe stata soltanto una presa in giro, “un modo per umiliare l’azienda“.

La stessa versione è stata confermata dalla Symantec, che si è sempre detta certa dell’intenzione dell’hacker di rilasciare il codice. Sam Thomas, si legge su Forbes, sarebbe in realtà un nome fittizio utilizzato dalle autorità nel tentativo di rintracciare ed incastrare YamaTough. Negoziazioni e prese in giro a parte, la Symantec sostiene che al momento gli utenti che utilizzano PCAnywhere non corrono alcun rischio.

Dal 23 gennaio scorso ad oggi sono state rilasciate diverse patch per correggere le vulnerabilità conosciute ed altre potrebbero essere rilasciate quanto prima, non appena i programmatori della Symantec avranno terminato di analizzare i file rilasciati dall’hacker. Intanto, fanno sapere dall’azienda, è atteso a giorni anche il rilascio dei codici sorgenti di altri due software, Norton AntiVirus Corporate Edition e Norton Internet Security, entrambi relativi alle versioni uscite nel 2006, sottratti dagli hacker all’inizio dell’anno.

FONTE: Download Blog

Hacker minacciano ancora una volta di rilasciare il sorgente di Norton Antivirus

Hacker minacciano ancora una volta di rilasciare il sorgente di Norton Antivirus

Brutta gatta da pelare ancora una volta per Symantec. Dopo la minaccia di qualche tempo fa da parte del gruppo hacker Yama Tough, da tale @AnonymousIRC arriva ora lo stesso tipo di promessa: quello di rilasciare via Internet i codici sorgenti di PCAnywhere e Norton Antivirus, sottratti come saprete in occasione di un furto avvenuto a inizio 2012 e del quale ci siamo già occupati.

Da Pastebin arrivano inoltre interessanti retroscena sull’intera vicenda, secondo i quali l’impiegato Symantec Sam Thomas avrebbe contrattato nelle ultime settimane direttamente con tale Yamatough (uno degli hacker coinvolti), in quello che è stato un vero e proprio tentativo d’estorsione ai danni dell’azienda specializzata in sicurezza informatica. La richiesta sarebbe stata infatti quella di pagare 50.000$ per evitare la pubblicazione dei codici sorgenti, in un primo momento accettata anche da Thomas.

Lo stesso impiegato Symantec avrebbe chiesto garanzie sulla non-pubblicazione, promettendo un pagamento “a rate” di 2.500$ mensili: qualcosa però deve è andato alla fine storto, facendo spuntare l’intera storia fuori concludendo tutto con un nulla di fatto e questa nuova minaccia.

FONTE: Download Blog

Symantec, arrivata la svolta tanto attesa?

C’era una volta, un software antivirus pesante pesante, lento lento e poco efficace, anche rispetto ad alternative gratuite e molto meno esigenti sotto il punto di vista di HD, RAM e CPU consumata. Il suo nome era Norton, e quando si accompagnava ad altri prodotti destinati alla sicurezza “sfornati” da “mamma Symantec”, formava una suite di sicurezza dalle pretese hardware alquanto esose e dall’efficacia altalenante. Un bel dì, però, arrivò la “fatina” PCTools, e la situazione cambiò in modo drastico.
OK, la “favoletta” è forse un po’ troppo zuccherosa, ma esprime nel migliore dei modi la situazione del nuovo Norton 2009 (sia per quanto concerne il solo antivirus, sia per quanto riguarda la suite completa). Inutile fare giri di parole: i prodotti di Symantec, per le non proprio ottime caratteristiche appena menzionate, sono da sempre stati ai primi posti delle “liste nere” dei geek di tutto il mondo. Eppure, oggi, anche grazie alla recente acquisizione di PCTools (azienda nota per lo sviluppo e la distribuzione di soluzioni gratuite per la sicurezza, dall’efficacia non troppo spiccata, ma dalle performance eccezionali), la software house produttrice di Norton ha dato una svolta significativa al suo modo di proporsi agli utenti.

Adesso dire che il brutto anatroccolo sia diventato un bel cigno potrebbe risultare esagerato, ma è possibile ammettere tranquillamente che Norton 2009 abbia fatto quel salto evolutivo, necessario a portarlo da inguardabile anatra a paperotto carino (forse con le zampette storte ed un po’ di artrosi, ma tutto sommato carino).
Potrebbe sembrare impensabile, ma la nuova suite di prodotti per la sicurezza di Symantec è installabile (anche su PC non potentissimi) in poco meno di 60 secondi, occupa permanentemente non oltre i 25 MB di RAM (il che lo allinea a quasi tutti i prodotti concorrenti), e, stando a recenti test, pare sia stata migliorata anche l’efficienza relativa al riconoscimento delle minacce. Certo, qualche secondo in meno necessario per la fase di boot sarebbe stato auspicabile, ma ricordiamoci che stiamo sempre parlando di Norton!
Altra piccola-grande svolta dell’azienda americana (probabilmente in preda ad una crisi esistenziale, che la sta portando a mettere il piede sull’acceleratore del cambiamento) è rappresentata dal rilascio di Norton UAC. Un software gratuito (sì, proprio a costo zero… proprio da Symantec!) che amplia e migliora l’odiato controllo account utente di Windows Vista, mettendo a disposizione dell’utente la possibilità di spuntare la tanto agognata casellina “non chiedermelo più per questo processo/programma”.
Se sia solo una temporanea strategia di marketing per far apparire l’azienda sviluppatrice di Norton più attenta alle richieste dell’utenza, o una reale svolta nelle politiche di quest’ultima non ci è ancora dato saperlo, ma una cosa è certa: questa volta, anche essendo geek, bisogna ammettere che è stato fatto un buon lavoro (non miracoloso come altri vogliono far intendere, ma di ottimo livello sì), che si spera possa instradare altre grandi software house nel cammino che porta alla vicinanza con le esigenze dell’utente finale (qualcuno ha detto Microsoft?).