
Finalmente, il “solito” Steven Sinofsky – responsabile del prodotto – ha rotto gli indugi e descritto le caratteristiche di Windows 8 su ARM. I dettagli del porting sono numerosi, ma le informazioni fondamentali si riducono a due: non sarà retro-compatibile con le applicazioni esistenti e richiederà la creazione di macchine adatte.
Insomma, quando Intel aveva allarmato gli utenti sostenendo già nel maggio del 2011 che Windows 8 su ARM non avrebbe potuto avviare i programmi esistenti aveva ragione. Microsoft smentì l’annuncio, liquidandolo come una pubblicità ingannevole: e, invece, Intel era bene informata. Non ci sarà un Windows on Windows (WoW) per i 32-bit.
Il risultato, per gli utenti, sarà la scarsa disponibilità di applicazioni al lancio. Non è tutto, perché Windows On ARM (WOA) richiede la produzione di nuove macchine in stretta collaborazione con Microsoft: di conseguenza, tutti i tablet o i computer che utilizzano attualmente l’architettura non saranno compatibili con Windows 8. Continua a leggere









