Storia Playstation

PlayStation

Da Wikipedia,

Immagine della console

La PlayStation (プレイステーション Pureisutēshon?) è una console per videogiochi a 32 bit, presentata dalla Sony Computer Entertainment nel dicembre 1994.

Oltre a permettere di giocare con titoli dedicati (su supporto CD-ROM), consente anche l’ascolto di CD audio. La console è stata così popolare da indurre a definire i giovani degli anni ’90 come la Generazione PlayStation.

Spesso si usa il termine PlayStation per riferirsi a tutte le recenti console di Sony, tuttavia per PlayStation, commercialmente, si dovrebbe intendere solo la prima versione della console. Ci si riferisce alla PlayStation anche con l’abbreviazione PSX, riprendendo il nome in codice usato durante la fase di sviluppo del sistema.

In ogni caso, dato che nel 2003 Sony ha avviato la produzione di una nuova console effettivamente chiamata PSX (un personal video recorder basato sulla tecnologia della PlayStation 2), questa denominazione è diventata eccessivamente confusionaria. L’abbreviazione ufficiale della PlayStation classica, quindi, è PS1, anche se molti continuano a chiamarla PSOne o PS

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Storia

Sviluppo

Secondo il libro “Game Over”, di David Scheff la prima idea di una PlayStation risale al 1986. Nintendo aveva cercato di lavorare con la tecnologia dei supporti magnetici sin dai tempi del Nintendo Entertainment System, ma il supporto presentava problemi. La sua natura magnetica riscrivibile lo rendeva facilmente cancellabile (causando una mancanza di durabilità) e i supporti erano a rischio pirateria.

Di conseguenza, quando i dettagli del CDROM/XA (un’estensione del formato CD-ROM che combina audio compresso, grafica e computer data, il tutto accessibile simultaneamente) vennero resi noti, Nintendo si interessò. Il CDROM/XA era stato sviluppato da Sony e Philips. Nintendo affidò a Sony lo sviluppo di un drive CD da collegare al Super Nintendo, provvisoriamente chiamato “SNES-CD”. Fu firmato un contratto, e il lavoro iniziò.

La scelta Nintendo ricadde su Sony per via di una precedente transazione: Ken Kutaragi, colui che fu poi soprannominato “Il padre della PlayStation”, aveva venduto a Nintendo la licenza per l’utilizzo del processore Sony SPC-700 come sintetizzatore del suono ADPCM a 8 canali nella console Super Nintendo grazie ad una dimostrazione di grande effetto delle capacità del processore.

Sony aveva inoltre pianificato lo sviluppo di una console marchiata Sony, compatibile con Nintendo, ma che sarebbe stata anche un sistema di intrattenimento domestico, in grado di leggere sia le cartucce Super Nintendo e i dischi in formato CDROM/XA. Questo avrebbe dovuto essere anche il formato usato per i dischi del SNES-CD, così da permettere a Sony un ampio controllo nonostante Nintendo occupasse una posizione dominante nel mercato videoludico.

Nel 1989, lo SNES-CD stava per essere presentato al CES. Tuttavia, quando Hiroshi Yamauchi lesse il contratto del 1988 tra Sony e Nintendo, realizzò che questo permetteva a Sony un controllo completo su tutti i titoli usciti nel formato SNES-CD. Yamauchi si infuriò; ritenne il contratto inaccettabile, e cancellò segretamente tutti i piani per l’unione Nintendo-Sony nello sviluppo dello SNES-CD.

Invece di annunciare la loro alleanza, nel giorno del CES, Howard Lincoln rivelò che erano alleati con Philips, e intendevano abbandonare tutto il precedente lavoro che Nintendo e Sony avevano compiuto. Lincoln e Minoru Arakawa erano (ad insaputa di Sony) stati nei quartieri generali Philips in Europa e avevano stretto un’alleanza di natura diversa dalla precedente, in cui Nintendo aveva controllo totale sulle licenze delle macchine prodotte da Philips.

L’annuncio fu un grande shock. Non solo fu una sorpresa per gli appassionati, ma fu visto da molti nella comunità giapponese come un tradimento: una società giapponese che snobba un’altra società giapponese in favore di una europea era considerato inconcepibile nel commercio giapponese.

Dopo il crollo del progetto d’unione, Sony considerò di fermare la loro ricerca, ma alla fine la società decise di usare quello che avevano sviluppato sino ad allora e farne una console completa. Questo portò Nintendo ad intraprendere una causa legale reclamando la rescissione del contratto e tentò, in una corte federale degli USA, di ottenere un’ingiunzione contro il rilascio della Play Station, per via del fatto che Nintendo avrebbe posseduto quel nome. Il giudice federale negò però l’ingiunzione. Pertanto, nell’ottobre 1991, la prima incarnazione della Sony Play Station fu rivelata; è stimato che ne furono prodotte circa 200.

Alla fine del 1992, Sony e Nintendo raggiunsero un accordo secondo cui “Sony Play Station” avrebbe comunque avuto una porta per le cartucce SNES, ma Nintendo avrebbe mantenuto i diritti e ricevuto i profitti dei giochi, mentre lo SNES avrebbe continuato ad usare il chip audio Sony. Tuttavia, la Sony realizzò che la tecnologia SNES stava diventando ormai obsoleta, e la nuova era di videogiochi era dietro l’angolo: il lavoro per rinnovare il progetto Play Station cominciò all’inizio del 1993, per raggiungere un nuovo livello di hardware e software; fu così rimossa la porta per la cartuccia SNES, tolto lo spazio tra i nomi, e nacque la PlayStation.

Lancio

Venne lanciata in Giappone il 3 dicembre 1994, negli USA il 9 settembre 1995, mentre in Europa arrivò il 29 settembre 1995.

Il successo commerciale

Nonostanze la posizione ufficiale della Sony, che condannava formalmente la modifica non autorizzata delle proprie console, è indubbio che uno dei fattori dell’incredibile successo della PS1 in occidente sia da attribuirsi al costo irrisorio di una modifica hardware che consentiva di utilizzare sulla macchina CD duplicati con un semplice masterizzatore, rendendo notevolmente più economico l’approvvigionamento di materiale videoludico, rispetto all’acquisto dei corrispettivi “originali”.

Appena uscita, la PlayStation ebbe un boom di vendite: in soli 3 anni, dal 1995 al 1998, il numero di PlayStation vendute nel mondo era di 40 milioni di unità. Anche i videogiochi rilasciati erano (e sono) tantissimi, tanto da ricordare, almeno nell’immaginario, l’incredibile libreria titoli del Nintendo Entertainment System (NES).

Varianti

Un control pad originale per PlayStation. Questo modello più tardi sarà sostituito da quelli con tecnologia Dual Shock.


Un control pad originale per PlayStation. Questo modello più tardi sarà sostituito da quelli con tecnologia Dual Shock.

Nel 2000 Sony produsse una versione ridisegnata della console originale, chiamata PSOne, più piccola, ergonomica e che può supportare uno schermo integrato. Essa mantiene le identiche prestazioni dell’originale, seppur in minor spazio, a costo minore ma priva della porta seriale.

Venne prodotta anche un’altra versione della PlayStation chiamata Net Yaroze. Era più costosa, di colore nero, e possedeva alcuni strumenti che consentivano di sviluppare giochi ed applicazioni per PlayStation senza la necessità di usare altri programmi e sistemi di sviluppo. Comunque il Net Yaroze non consentiva di fare ciò che un buon programma di sviluppo permetteva di fare. È noto, inoltre, che questo sistema fosse in grado di far funzionare qualunque tipo di gioco per PlayStation, per qualunque formato regionale (a seconda della zona geografica, infatti, i giochi per PlayStation cambiavano alcune specifiche e, quindi, potevano essere giocati solo sulla PlayStation pensata per quella regione).

Esisteva anche un’altra variante, di colore blu, disponibile per chi sviluppava videogiochi e per la stampa selezionata. Questo sistema disponeva del doppio della RAM che si poteva trovare nella versione ufficiale (4 Megabyte invece che 2) ed un emulatore di driver CD-ROM connesso ad un personal computer. Questo, quindi, consentiva di usare giochi caricati su un normale supporto CD-ROM, cosa che avveniva spesso per i giochi ancora in fase di sviluppo, da giocare come preview.

Successori

Dato il grande successo della PlayStation, la Sony decise di non interrompere la produzione della console, ma continua a venderla come PSOne (con un design nuovo, più snello, che la rende facilmente trasportabile). Ad essa, tuttavia, venne affiancata la nuova console della Sony, la PlayStation 2, largamente compatibile con la prima PlayStation, consentendo di giocare ai titoli pensati per la console che l’ha preceduta. Ovviamente non vale il contrario: i titoli per PlayStation 2 non possono funzionare su PlayStation. Per consentire questa compatibilità PlayStation 2 contiene due processori: quello della PSOne ed uno nuovo, l’Emotion Engine.La psOne è uscita di produzione nel novembre 2006

Nel 2005 è stata immessa sul mercato una nuova versione della PlayStation 2, la Slim PS2, più piccola, pesante solo 900 grammi. Recentemente si sono però avuti dei problemi con gli ultimi adattatori dell’hardware (la console ha infatti oltre alla spina anche un trasformatore di corrente esterno). Infatti, dopo che l’annuncio è stato diffuso attraverso giornali e riviste, molti videogiocatori hanno dovuto rispedire alla Sony l’adattatore al fine di farlo sostituire. La Slim PS2 ha la stessa potenza dell’originale, ma con un volume ridotto dell’85%.

In seguito fu stata sviluppata la PlayStation Portable (più nota con l’abbreviazione PSP) una console portatile che permette di leggere MP3 e di vedere video, oltre che ovviamente di poter giocare con dei classici per PS1 rifatti per la mini console e dei giochi appositamente creati. Fece il suo debutto prima in Giappone nel dicembre 2004. Successivamente fu distribuita negli Stati Uniti e solo a partire dal 1 settembre 2005 venne disponibile anche in Europa.

La terza generazione di PlayStation (che segna l’ingresso di Sony nel settore dell’alta definizione nel campo dei videogiochi, dopo la console Xbox 360 di Microsoft) è stata lanciata l’11 novembre 2006 in Giappone e sei giorni dopo in Nord America. In Europa il lancio è avvenuto il 23 marzo 2007.

Specifiche

La scheda di sistema di una PlayStation modello SCHP7500


La scheda di sistema di una PlayStation modello SCHP7500

CPU

MIPS R3000A-compatible (R3051) 32bit RISC chip a 33.8688 MHz

Il chip è prodotto da LSI Logic Corp. con una tecnologia concessa da SGI. Il chip contiene il Geometry Transformation Engine ed il Data Decompression Engine.

Capacità:

  • Performance di 30 MIPS
  • Bus Bandwidth 132 Mb/s
  • Instruction Cache 4 KB
  • Data Cache 1 KB (non associative, solo 1024 bytes di mapped fast SRAM)

Geometry Transformation Engine

Si trova all’interno della stessa CPU ed è responsabile del rendering 3D graphics.

Capacità:

  • Performance di 66 MIPS
  • 360,000 Poligoni monocromi al secondo
  • 180,000 Poligoni con texture e ombre al secondo

Data Decompression Engine

Anche questa si trova nella CPU ed è responsabile della decompressione di immagini e video.

Capacità:

  • Compatibile con i formati MPEG-1 e H.261
  • Performance di 80 MIPS
  • Connesso direttamente al Bus della CPU

Graphics Processing Unit

Questo chip gestisce la grafica bidimensionale

Capacità:

  • 16.7 milioni di colori
  • Risoluzioni da 256×224 a 640×480
  • Frame buffer modificabile
  • Colour Lookup Tables illimitate
  • Gestisce un massimo di 4000 8×8 pixel con dimensionamento e rotazione individuali
  • Può gestire più sfondi contemporanente
  • Gestisce luci, ombre e texture

Sound Processing Unit

Capacità:

  • Può gestire sorgenti ADPCM fino a 24 canali ed un campionamento di 44.1 kHz
  • Gestisce effetti audio digitali come:
    • Pitch Modulation
    • Envelope
    • Looping
    • Riverbero
  • Gestisce fino a 512Kb di onde sonore campionate
  • Supporta il MIDI
  • Sui PC i file audio della Playstation sono riconosciuti come .PSF

Memoria

Driver CD-ROM

Capacità:

  • Due velocità, con una capacità di lettura che raggiunge i 300 KB/s
  • XA Compliant

Dispositivi di Input/Output

  • AV Multi Out (uscita audio video analogica per il collegamento del sistema con un televisore)
  • Porta Seriale (per interfacciare il sistema con un’altra PlayStation)
  • Porta Parallela (presente solo nel modello SCPH-7500 e mai utilizzata da Sony)

Grandi Classici PlayStation

Di seguito elencati (in ordine alfabetico) i videogiochi con i generi d’appartenenza tra parentesi, che hanno fatto la storia della console, vere pietre miliari che hanno determinato il successo di quest’ultima

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