Secondo alcuni ricercatori i meccanismi tattili potrebbero sostituire le password tradizionali

Andrea Bianchi, Ian Oakley e Dong-Soo Kwon ritengono che in futuro sarebbe più sensato appoggiarsi a dei feedback tattili o audio per i dispositivi di sicurezza, rinunciando così ai vecchi PIN o password.

Come spiega questo interessante video, le password possono essere registrate da videocamere nascoste, spiate dalle nostre spalle o carpite con i cosiddetti skimmer. I tre studiosi hanno escogitato alcune maniere per risolvere il problema.

Tanto per iniziare, ritengono che un feedback di tipo tattile sia una delle soluzioni più interessanti. In maniera non differente dal force feedback delle console per i videogiochi, sarebbe possibile offrire una serie di placche che vibrano a frequenze diverse e casuali, in modo che il cliente riconosca la sequenza di vibrazioni senza che nessuno possa sapere quello che toccano i suoi polpastrelli.

Un altro metodo sarebbe un touchscreen con una specie di “ruota” stile iPod, un sistema adattabilissimo anche agli smartphone. L’alternativa è audio, ma è leggermente meno pratica: sarebbe necessario un paio di cuffie per garantire la privacy.

In ogni caso ciascuno di questi metodi ha il grosso difetto di essere più lento di una password visiva alfanumerica. Chiaramente se significa tenere al sicuro il nostro conto in banca sacrificare qualche secondo in più non sarebbe poi tanto doloroso, mentre per il bloccaschermo di uno smartphone l’idea è decisamente poco pratica.

FONTE: GadgetBlog

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