Il manifesto dei cyberlocker contro la pirateria secondo Rapidshare

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E’ innegabile: questo non è un buon momento per i cyberlocker. La chiusura di Megauploadha dato un importante scossone al business dei file hosting, sempre più associato alla pirateria online e al centro di battaglie legali e vere e proprie crociate, non ultima quella dellaMPAA. Ora Rapidshare, uno degli ultimi ad avere preso provvedimenti contro la pirateria, ha deciso di farsi portavoce dei cyberlocker ed ha pubblicato un manifesto che presenta le regole che tutti i servizi di file hosting dovrebbero seguire per tutelare il materiale protetto da copyright.

Quattro pagine, consultabili a questo indirizzo, che riassumono il credo di Rapidshare e forniscono consigli base come rendere i file privati di default o evitare di dare ricompense agli utenti sulla base del loro volume di download senza prima fare controlli approfonditi sulla tipologia di file condivisi. O, ancora, si consiglia di richiedere agli utenti, in fase di registrazione, un indirizzo di posta elettronica valido che sarà poi fornito ai detentori di copyright nel caso di una disputa legale.

Il manifesto affronta anche la delicata questione della chiusura degli account sospetti. Ogni utente può essere considerato colpevole fino a prova contraria e per chiudere un account, sostiene Rapidshare, non devono essere necessarie delle prove: è sufficiente che venga segnalato da più di un detentore di copyright. Spetterà poi all’utente, in caso di errore, dimostrare la propria innocenza.

Ogni cyberlocker, inoltre, dovrebbe operare da un Paese che rispetta la legge sul copyright ed istruire il proprio servizio clienti ad evitare di interagire con gli utenti sospettati di condividere materiale protetto da copyright. Come a dire: sei un pirata? niente assistenza!

Nel pubblicare il manifesto, Rapidshare ci ha tenuto a sottolineare per l’ennesima volta il suo impegno passato, presente e futuro, nella lotta contro la pirateria riducendo, per citare gli ultimi provvedimenti, la velocità di download per gli utenti free ed iniziano a monitorare i siti internet e i forum in cui gli utenti condividono i link a file illegali.

A questo punto non ci resta che attendere e scoprire quanti e quali cyberlocker decideranno di abbracciare questo manifesto e quali conseguenze ci saranno per gli utenti. Voi che ne pensate?

FONTE: DownloadBlog

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