CryEngine 3: un assaggio di next-gen con l’aggiornamento DirectX 11 per l’SDK – immagini e video

 

I programmatori di Crytek si preparano alla next-gen (e all’annuncio imminente di Crysis 3?) aggiornando l’SDK del CryEngine 3 per migliorare la compatibilità con le DirectX 11.

Come potete ammirare dalle immagini e dal video nella galleria multimediale odierna, nonché dall’infinito changelog pubblicato sulle pagine del sito ufficiale della famosa compagnia tedesca, la versione 3.4.0 dei software per il modding amatoriale e per lo sviluppo professionale legati all’ultima versione del CryEngine toccano ogni ambito del motore grafico di Cevat Yerli e compagni.

Con l’ennesima accelerazione impartita allo sviluppo dell’SDK del CryEngine 3, le alte sfere di Crytek ribadiscono così la volontà espressa durante il GDC 12 di prepararsi per tempo alla sfida che, assieme ad Epic Games (Unreal Engine 4), a id Software (id Tech 5), a DICE (Frostbite 2) e agli altri sviluppatori di engine proprietari, li vedrà impegnati tra non molto con la prossima generazione di console casalinghe, oltre che di schede grafiche e di processori per PC.

CryEngine 3 SDK 3.4.0: galleria immagini

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Hacking: un sistema fai-da-te per usare Kinect da seduti

Chi possiede Kinect sa che il suo funzionamento dipende in gran parte dalla posizione che si assume davanti al suo sensore: occorre mantenere una certa distanza, rimanere in un certo modo nel suo quadro visivo e soprattutto è necessario essere in piedi, in modo che il corpo venga rilevato per intero.

Ebbene secondo qualcuno quest’ultimo punto potrebbe risultare scomodo: in fondo l’esperienza del gaming è spesso qualcosa che si realizza da seduti; dunque, anche sulla scia dell’idea di Kinect per pc desktop (e portatili), tale Steve ha provato ad elaborare il suo sistema per l’utilizzo di Kinect comodamente dal divano di casa, bypassando il riconoscimento di Microsoft Skeleton e utilizzando dei classificatori di Haar.

Il risultato pare riuscito: Kinect riconosce i gesti di Steve quando è seduto sul suo divano e, in più, riesce a funzionare anche con un sistema di riconoscimento vocale sempre implementato da Steve. Il connubio del futuro per quanto riguarda l’interfaccia tra i dispositivi elettronici e l’utente: gestualità e voce, senza più alcun contatto, senza strumenti come il telecomando, senza tasti. Solo il nostro corpo e gli schermi.

Se il progetto di Steve vi incuriosisce, a questo link trovate tutte le informazioni del caso.

FONTE: GadgetBlog

LG lancerà il mese prossimo il primo display e-paper flessibile sul mercato

Display LG flessibile

Se ne sente parlare ormai da tempo immemore e ogni volta che, negli ultimi anni, si è arrivati a pensare che potesse diventare realtà tangibile, poi di fatto non è mai successo. Ebbene, ora siamo arrivati finalmente ad una svolta: LG ha infatti promesso il lancio di un display flessibile a partire da aprile, cioè fra poche settimane.

Si tratta di un e-paper di 6 pollici in scala di grigi, con risoluzione 1024 x 768p, che promette di rivoluzionare il mercato degli ebook reader, grazie alla possibilità di essere piegato fino a 40 gradi senza rompersi e alle altre interessanti proprietà che la plastica riserverebbe rispetto al vetro.

Peso minore, minor spessore, resistenza a cadute e colpi; addirittura LG avrebbe colpito il display in questione con un martello di plastica, senza danni. Sarebbe questo dunque davvero il futuro dei nostri dispositivi on-the-go?

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Google produrrà e metterà in vendita un tablet per conto proprio

Le voci di un ritorno sul mercato consumer di Google si sono rincorse per mesi ed il Wall Street Journal sale sul carrozzone, rendendolo più credibile grazie alla propria influenza e sfoggiando “indiscrezioni”, “fonti credibili” e “alcuni ben informati”: secondo la testata il progetto di Google è quello che qualcuno aveva già previsto, ovverosia mettere in vendita un proprio tablet.

Con l’acquisto di Motorola ed alcune “chiaccherate” con Samsung ed Asustek, sembrebbe che Google ritenga di essere pronto ad affrontare questo mercato, che nel campo della tecnologia consumer è forse il più pericoloso in assoluto.

Nel mondo dei tablet ci sono al momento solo tre nomi che possono vantare dei veri guadagni oppure una penetrazione rilevante del mercato: al primo posto abbiamo Apple con il suo iPad, che ha definito il mercato e sta continuando a regnare indisturbata. Al secondo posto c’è Amazon, che a quanto pare non guadagna direttamente con i suoi economici ma ottimi Kindle Fire, ma si è diffusa a macchia d’olio e basa le proprie fortune sui contenuti. Al terzo posto c’è Asus, che con i propri prodotti come il Transformer Prime è riuscita a scavarsi una nicchia e conquistarsi la fiducia dei clienti, ma che resta molto distaccata. Continua a leggere

Windows 8: la versione finale arriverà, su Intel e ARM, ad ottobre

Windows 8 Consumer Preview è disponibile per il download

La versione finale di Windows 8 dovrebbe arrivare sugli scaffali ad ottobre. Lo rivela Bloomberg, citando l’analista di Stamford Michael Gartenberg, secondo il quale Microsoft terminerà di lavorare al nuovo sistema operativo entro la fine dell’estate e si preparerà al lancio in grande stile, sia su sistemi Intel che ARM, smentendo così le voci di un possibile ritardo su quest’ultimo fronte (al lancio dovrebbero esserci solo 5 dispositivi compatibili, tre dei quali saranno tablet).

I calcoli sono semplici, secondo la fonte: se Microsoft saltasse il periodo settembre-ottobre, non sarebbe in grado di spedire nulla entro il 2012. E l’ultima cosa che Microsoft vuole, sostiene Gartenberg, “è trovarsi in una situazione in cui non poter competere con le vendite natalizie dell’iPad“. Maggiori chiarimenti arriveranno tra poche settimane, ad aprile, quando Microsoft terrà un evento e spiegherà ai suoi partner tutto ciò che riguarda le tempistiche e le strategie collegate al lancio di Windows 8.

L’azienda, al momento, non ha commentato la notizia riportata da Bloomberg, né lo hanno fatto i portavoce di Nvidia, Texas Instruments Inc. e Qualcomm Inc., le tre compagnie che forniscono i processori ARM. Se, intanto, volete provare con mano il nuovo sistema operativo made in Microsoft, potete farlo scaricando gratuitamente la versione Consumer Previewrilasciata qualche settimana fa.

FONTE: DownloadBlog

Gli occhiali HUD di Google saranno in vendita quest’anno

Alcune voci ritengono che gli occhiali per la realtà aumentata di Google saranno disponibili entro qualche mese, ben prima della fine dell’anno.

Questi occhiali con HUD saranno molto simili ad uno smartphone Android in quanto ad hardware, ed anche il costo andrà a ad attestarsi su quel range di prezzi: parliamo di una cifra compresa tra $250 e $600. Esattamente come i suddetti telefoni, gli occhiali avranno connettività 3G o 4G, oltre che GPS e sensori di movimento – Qui sfruttati in modo più raffinato, ovviamente.

Secondo le informazioni precedentemente sparse, questi occhiali saranno in grado di accedere ai servizi cloud di Google e di informare l’utente graficamente sulla sua posizione, fornendo dettagli ben visibili nell’ambiente circostante. Il look del prototipo non è molto diverso dagli Oakley Thumps, che appaiono nell’immagine in cima a quest’articolo.

L’interfaccia di controllo non appare per ora molto elaborata. Sicuramente alcuni controlli dovrebbero essere regolati con il movimento della testa, ma funzioni come la videocamera potrebbero aver bisogno di un pulsante, ma non c’è nulla di certo. C’è sicuramente anche il controllo vocale.

Secondo il New York Times, il progetto non è visto come un modello commerciale ma come un esperimento che coinvolgerà anche l’utente finale. Una maniera comoda per dire che Google si appresta a mettere in vendita la solita beta usando gli acquirenti come cavie, una sensazione molto familiare a chi ha comprato un vecchio tablet Android.

FONTE: Gadget Blog

 

Humble Hacker Keyboard: più produttività per i programmatori

Humble Hacker Keyboard: più produttività per i programmatori

La Humble Hacker è una tastiera realizzata da un membro del forum di “tastierofili” di geekhack.org, pensata appositamente per un uso nell’ambito della programmazione. Il layout è totalmente fuori dallo standard QWERTY e presenta due aree ben distinte per la digitazione, che separa le due mani di 12cm.

In questo modo oltre ad avere tutti i tasti a portata di mano, si mantiene anche una posizione più ergonomica. Il layout è stato influenzato da altre tastiere specializzate come la TypeMatrix 2030 o la Happy Hacking, ma invece di usare il tipico formato di organizzazione delle lettere usa una distribuzione ottimizzata per la velocità di digitazione, con i tasti usati più di frequente posti vicino alla posizione di riposo delle dita.

Oltre a tasti programmabili via software e svariati tasti multifunzione, la tastiera fa uso degli switch “cliccosi” in stile IBM Model M, la tastiera retrò diventata un riferimento per gli intenditori della digitazione. Humble Hacker HH1 è ancora un prototipo e se volete potete seguirne lo sviluppo sul thread di geekhack, oppure sulla sua pagina dedicata.

FONTE: Gadget Blog