Google produrrà e metterà in vendita un tablet per conto proprio

Le voci di un ritorno sul mercato consumer di Google si sono rincorse per mesi ed il Wall Street Journal sale sul carrozzone, rendendolo più credibile grazie alla propria influenza e sfoggiando “indiscrezioni”, “fonti credibili” e “alcuni ben informati”: secondo la testata il progetto di Google è quello che qualcuno aveva già previsto, ovverosia mettere in vendita un proprio tablet.

Con l’acquisto di Motorola ed alcune “chiaccherate” con Samsung ed Asustek, sembrebbe che Google ritenga di essere pronto ad affrontare questo mercato, che nel campo della tecnologia consumer è forse il più pericoloso in assoluto.

Nel mondo dei tablet ci sono al momento solo tre nomi che possono vantare dei veri guadagni oppure una penetrazione rilevante del mercato: al primo posto abbiamo Apple con il suo iPad, che ha definito il mercato e sta continuando a regnare indisturbata. Al secondo posto c’è Amazon, che a quanto pare non guadagna direttamente con i suoi economici ma ottimi Kindle Fire, ma si è diffusa a macchia d’olio e basa le proprie fortune sui contenuti. Al terzo posto c’è Asus, che con i propri prodotti come il Transformer Prime è riuscita a scavarsi una nicchia e conquistarsi la fiducia dei clienti, ma che resta molto distaccata. Continua a leggere

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Android 5.0 “Jelly Beans” già da fine anno?

Google potrebbe anticipare l’uscita di Android 5.0 — nome in codice “Jelly Bean”, ossia caramelle geleatinose — agli ultimi mesi del 2012 e non solo per ARM, ma anche in una versione x86 destinata a tablet e notebook. La notizia è poco più che un’indiscrezione e viene da Digitimes, un sito cinese di notizie del mondo hi-tech, che ha citato come fonte un non meglio definito fornitore di componenti dell’area di Taiwan.

Seppure la notizia non sia da prendere come oro colato, c’è da dire che non suona del tutto improbabile. Un’uscita nell’ultimo trimestre dell’anno posizionerebbe il nuovo sistema operativo di Google proprio a fianco al suo diretto concorrente Windows 8, atteso per quello stesso periodo.

La fonte parla anche della possibilità di implementazioni a doppio sistema operativo per i futuri tablet, che potrebbero includere entrambi i sistemi anche in modalità di emulazione, con la possibilità di passare dall’uno all’altro senza riavviare il dispositivo. Fantascienza? Forse, sopratutto perchè gli attuali processori Atom non supportano VT-x, ovvero le funzioni di virtualizzazione. Vedremo.

FONTE: Gadget Blog

Microsoft conferma che Windows 8 su ARM richiede del software adatto

BUILD Windows

Finalmente, il “solito” Steven Sinofsky – responsabile del prodotto – ha rotto gli indugi e descritto le caratteristiche di Windows 8 su ARM. I dettagli del porting sono numerosi, ma le informazioni fondamentali si riducono a due: non sarà retro-compatibile con le applicazioni esistenti e richiederà la creazione di macchine adatte.

Insomma, quando Intel aveva allarmato gli utenti sostenendo già nel maggio del 2011 che Windows 8 su ARM non avrebbe potuto avviare i programmi esistenti aveva ragione. Microsoft smentì l’annuncio, liquidandolo come una pubblicità ingannevole: e, invece, Intel era bene informata. Non ci sarà un Windows on Windows (WoW) per i 32-bit.

Il risultato, per gli utenti, sarà la scarsa disponibilità di applicazioni al lancio. Non è tutto, perché Windows On ARM (WOA) richiede la produzione di nuove macchine in stretta collaborazione con Microsoft: di conseguenza, tutti i tablet o i computer che utilizzano attualmente l’architettura non saranno compatibili con Windows 8. Continua a leggere

Google lancia Chrome per device Android

Uno tra i prodotti di maggior successo di Google è, senza alcun dubbio, Chrome, il suo browser web oramai usato da uno straordinario numero di utenti in sostituzione o in abbinamento a quelli che, sino a qualche tempo addietro, andavano a configurasi come i principali strumenti mediante cui navigare online.

Tenendo conto di tale dato e cercando ai andare incontro a quelle che sono le esigenze dell’utenza rientrante nella sfera “mobile”, Google, nel corso delle ultime ore, ha reso disponibile una versione di Chrome per device Android, sia smartphone chetablet.

Google Chrome per Android è, al momento, ancora in fase beta e può essere utilizzato solo e soltanto sul sistema operativo del robottino verde con numero di versione 4.0. Continua a leggere

Android e Chrome: finalmente riuniti

chrome for Android

Chrome ed Android sono nati entrambi in nell’ormai lontano settembre del 2008, e fino ad oggi hanno camminato separati, ciascuno per la propria strada. Le cose sono appena cambiate, dato che Google è stata tanto gentile da rilasciare la beta di Chrome nell’Android Market, libera e gratuita, per chiunque sia disposto a “collaudarla”.

Purtroppo, però, non credo saranno molti a godere di questo nuovo browser mobile, che vi annuncio essere un prodotto fantastico. Parliamo dell’1% degli utenti, cioè tutti coloro che hanno Ice Cream Sandwich in giro per il mondo. A parte i casi di root e hack, in effetti, sono pochissimi gli smartphone ed i tablet che sono già passati alla nuova versione di Android.

Il browser che rimpiazza (semplicemente definito “Browser”) non era un gran che, un vero tappabuchi. Il nuovo Chrome per Android è stato ripensato e ricostruito apposta per funzionare nel mercato mobile. Un’altra novità, che tocca l’utente in modo indiretto, è che Chrome e Android d’ora in poi saranno inscindibili, e Browser sparirà dalle release del sistema operativo successive a ICS. I produttori dovranno creare un browser diverso se non vogliono usare Chrome. Continua a leggere

L’amministrazione Obama vuole i libri scolastici trasferiti al digitale entro 5 anni

L’amministrazione Obama ha proclamato l’obiettivo ambizioso di migrare tutti i libri di testo degli studenti al formato digitale entro il 2017. Sarà solo il clima da promesse elettorali?

Il piano è difficile da portare a termine in soli 5 anni. Di sicuro tutti sappiamo quanto i libri di testo cartacei siano pesanti per bambini e ragazzi, a maggior ragione per gli italiani che tradizionalmente se li sono sempre dovuti portare a casa, non avendo neppure i pratici armadietti che si vedono nelle high school dei telefilm americani. Al problema del peso si somma anche quello della rapidità con cui le edizioni si susseguono, non senza malizia da parte degli editori che sono perennemente interessati a spennare un pubblico indifeso. Continua a leggere

Android e la carica delle app infette

È Android.Counterclank il principale oggetto dell’attenzione delle ultime ore per quanto concerne l’universo Android e, stando a quelle che sono le più recenti info attualmente disponibili, pare siano già tantissimi i device equipaggiati del ben noto OS che è riuscito a colpire arrivando, in men che non si dica, alla prima posizione in classifica tra le principali minacce per smartphone e tablet dotati della diffusissima piattaforma targata Google.

Si tratta, nello specifico, di un nuovo malware, la versione aggiornata del ben noto trojan Tonclank, identificato dagli esperti di Symantec, la società specializzata in sicurezza informatica, che pare sia stato installato involontariamente mediante un gruppo di ben 13 app presenti su Android Market appartenenti alla categoria Giochi mediante l’inclusione nel pacchetto software Apperhand. Continua a leggere